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Archivi categoria: storia
Solo una questione contingente
«Si prenda, ad esempio, la città ucraina di Lvív (l’antica Leopolis, poi divenuta Lemberg in tedesco, Lwów in polacco e L’vov in russo, a seconda di chi comandava sulla città), dove fino alla Prima guerra mondiale la cosa più conveniente … Continua a leggere
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Recuperando il senso della storia
Scrive Ezio Mauro su La Repubblica di ieri: «Il racconto oggi egemonico parla di un’Europa stanca di sé, incapace di manifestare una personalità istituzionale seducente e un carattere politico convincente, […] portatrice di un sistema di vincoli di cui la … Continua a leggere
Pubblicato in libertà di espressione, politica, società, storia
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A volte, la rabbia si può fare ragione politica (con tutte le conseguenze)
«I francesi filonazisti più radicali presenti a Parigi costituirono un gruppo eterogeneo in cui confluirono ex comunisti, antisemiti militanti, fascisti, pacifisti dogmatici e giornalisti, scrittori e poeti vanitosi e autoreferenziali. […] Quello che gli estremisti filonazisti parigini ebbero in comune … Continua a leggere
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The reports of her death are greatly exaggerated (I think)
«Siamo credibili», scrive Timothy Garton Ash in un articolo tradotto per La Repubblica in edicola lo scorso 14 maggio da Emilia Benghi, «solo se ammettiamo che l’Unione Europea sta attraversando una crisi esistenziale ed è sotto attacco dall’interno e dall’esterno. … Continua a leggere
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«I vostri figli torcano il viso da voi»
Ho guardato gli occhi di quella bambina, la figlia degli Omerovic, gli assegnatari di una casa popolare a Roma, nel quartiere di Casal Bruciato, ripresa nelle foto dei giornali durante il loro ingresso in casa, tra ali di folla schiumanti … Continua a leggere
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Non è per elitismo che non mi convince il tema della Patria
«Tu critichi l’idea di patria perché sei, o peggio ti senti, parte di un’élite culturale, internazionalista e sradicata». Mi guardava quasi con compassione, più che col disprezzo che quelle parole suggerirebbero, la persona con cui mi ritrovai a parlare, incautamente, … Continua a leggere
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Bisogna aiutare i migranti perché è giusto farlo ora, non per le colpe del passato
A Berlino, nel quartiere di Wedding, per decisione dei cittadini là residenti, è stata approvata una mozione per cancellare la Petersallee, perché il tale a cui è intitolata, Carl Peters, era un razzista e colonialista, detto «mano insanguinata», giusto per … Continua a leggere
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Buona Liberazione
Uscito due settimane orsono nella traduzione italiana per Il Mulino, il saggio dello studioso americano di origini ungheresi István Deák, Europa a processo. Collaborazione, resistenza e giustizia fra guerra e dopoguerra, è un consiglio di lettura che mi permetto di dare, … Continua a leggere
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Quei curiosi sinistri patrioti
A Prodi che immaginava per ieri, inizio di primavera, fiorire i balconi del Belpaese con vessilli blustellati dell’Unione europea, subito ha risposto il neo patriota (costituzionale, non si dica altro) Fassina, inalberando la bandiera bianca, rossa e verde sul pennone … Continua a leggere
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Morire a Danzica
Si chiamava Pawel Adamowicz, era sindaco di Danzica, di idee liberali e con una visione politica europeista e aperta sul mondo, ed è stato assassinato durante un evento di beneficienza da un ventisettenne appena uscito di prigione, che si dice … Continua a leggere
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