Prima li insultano, poi li cercano

«Che bello, è come rivedere il governo Prodi e Bertinotti. Che bei momenti, che grandi vittorie, che bella sinistra!», mi scrive su Facebook un amico a commento del mio appunto all’ironica situazione per cui da una parte il Pd, principalmente con il suo giornale, attacca e insulta quotidianamente chiunque obbietti, da sinistra, a quello che fa il governo Renzi, e dall’altra si meraviglia che gli stessi, con esso, non intendano allearsi e sostenerlo nelle prossime amministrative.

Ora, data la presenza di Alfano in consiglio dei ministri, la direzione di Sacconi in tema di politiche del lavoro e il potere di Lupi sulle questioni delle infrastrutture e dei lavori pubblici, più che altro sembra di rivedere il governo Berlusconi. E dopotutto, gli unici ad avere l’ossessione di Bertinotti devono essere davvero quelli del Pd: sarà perché l’ex segretario di Rifondazione è stato uno dei pochi politici a perdere e farsi da parte, o perché, come il fantasma di Banquo che solo essi vedono, ricorda loro quotidianamente l’imbroglio del voto utile, chiesto per battere Berlusconi e servito poi ad eleggere quelli che con Berlusconi si sono alleati.

In ogni caso, non è questo il punto. Il punto è, invece, capire per quale motivo massimi dirigenti e semplici esponenti di un partito che punta all’autosufficienza (per questo fa l’Italicum, no?) e a spezzare ogni legame con quei “gufi rosiconi” di sinistra (perché altro varare puntualmente il contrario di quello che essi chiedono?), ne cerchino contestualmente l’alleanza. Come dire: avete una visione politica nettamente, e radicalmente, diversa; perché vi dovreste cercare? Un minimo di coerenza!

A me interessano davvero poco i destini politici della Fassina & company; ancor meno, però, dovrebbero interessare ai renziani e ai renzisti di ogni età, ceto e posizione politica. Sostenere continuamente che loro vogliano far perdere il centrosinistra, quando proprio il centrosinistra è stato giubilato prima sull’altare delle “larghe intese” (e lì Fassina c’era), poi sotto il monumento al trionfo renziano, è francamente ipocrita.

A mo’ di appunto personale, un’ultima considerazione. Fra i motivi principali per cui non mi riconosco più nel Pd, c’è proprio la visione dei rapporti di forza nel sistema economico che ora quel partito sostiene. Per farla breve, io ho aderito al Pd quando le posizioni sui temi del lavoro e dell’economia erano quelle di Fassina e della Cgil (si vedano il libro dell’uno, Il lavoro prima di tutto, Donzelli editore, e il Piano del lavoro 2013 dell’altra). Quello stesso Pd era il partito che ha candidato l’intero gruppo parlamentare che oggi sostiene e vota riforme di segno nettamente contrario. Non contesto il diritto dei singoli a cambiare opinione, né è mia intenzione porre in dubbio la legittimità di quel comportamento e l’indipendenza del parlamentare. È altrettanto ovvio, però, che con queste premesse io non possa più credere a un partito capace, nelle sue donne e nei suoi uomini, di simili repentini e radicali cambi di opinioni e prospettive.

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2 risposte a Prima li insultano, poi li cercano

  1. Fabrizio scrive:

    Insultare per poi cercare e’ la realta’ di un triccheballacche del compra, baratti e vendi!
    Insultare per poi cercare e’ iniziato due anni fa con l’ Italia alla Presidenza del semestre europeo .
    Ricordare e ricordare chi urlava contro i burocrati e tecnocrati per poi dimostrarsi il primo burocrate e tecnocrate in un assoluto “autocrate “.
    Il compra baratti e vendi sta continuando , sia all’ interno del Ns.Paese , sia tra il colui ” autocrate” e gli attori protagonisti UE.
    Perche’ e come mai!
    Sono d’ accordo nell’ alternanza del comunicare per non far apprendere e conoscere la realta’ oggettiva!

    p.s. continua………

  2. Fabrizio scrive:

    Le ballate del triccheballacche da due anni a questa parte, sono state tante e ben orchestrate!
    Essere o non essere , amico o non nemico,io o non voi,per chi e perche’?
    Per “Noi” in ragion della dura legge del menga.
    Ricordiamoci da oggi in poi del famoso detto ” fidarsi e’ bene , non fidarsi e’ meglio”

    Anno 2014:
    Barroso( Presidente UE) plaude l’ ascesa del tuttologo autocrate italiano
    Prima delle elezione europee Barroso e Van Rompuy contro il tuttologo che a sua volta replica e ottiene appoggio da Hollande
    Dopo elezioni europee visita del Ns. Presidente della Repubblica a Bruxelles
    Cameron contro Merkel per Juncker candidato alla Presidenza UE
    Il tuttologo e Hollande decidono di appoggiare la nomina di Juncher
    Barroso di nuovo contro il tuttologo
    Anno 2015
    Merkel contro il tuttologo e Cameron pro tuttologo
    e così ancora ed ancora , eccetera ed eccetera.

    Il compra e baratta fra gli uni che vendono ……….. agli altri !

    “A Noi l’Ardua Sentenza ” in ragion veduta di quanto e’ accaduto e/o continuera’ ad accadere in Europa e ancor di piu’ nel Ns. Paese.

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