Ti piacerebbe, vero?

Nella medesima intervista a Rtl 102.5 in cui definisce Camusso e Salvini “due facce della stessa medaglia, Renzi dice anche che: “Il Paese è diviso in due, tra chi si rassegna e chi va avanti. Ma chi oggi in Italia continua a tener duro sta ottenendo risultati. In giro per il mondo c’è una incredibile fame d’Italia. Io non mi rassegno, piaccia o non piaccia a chi fa gli scioperi, ai sindacalisti, ai gufi…”.

Scusa un attimo, Matteo, ma chi è che si rassegna? Ti piacerebbe che fosse, che della tua vittoria “una volta e per sempre” ce ne facessimo una ragione, vero? Che smettessimo, rassegnatamente, di contestare le cose secondo noi sbagliate che fai, e proporre, continuamente, un altro modo possibile di fare politica e di governare? Fattene una ragione tu: non sarà così.

E non perché siamo tignosi, ma perché le scelte che compi spesso sono il contrario di quello che avremmo fatto noi, vanno contro quello che pensiamo, e quello che vogliamo. E nemmeno perché ce l’abbiamo con te: semplicemente, è quanto volevamo e dicevamo prima, e continuiamo a farlo ora; non perché ci sia tu, ma nonostante te.

Certo, io un po’ ti capisco. Intorno vedi gente che, fino a ieri, diceva le stesse cose di cui parliamo noi, eppure adesso fanno a gara per stare sul tuo carro trionfale, o si accontentano di spingerlo, così, giusto per sentirsi parte di una vittoria, anche se non è la loro. E comprendo che, vedendo tutto ciò, tu possa convincerti che tutti siano fatti a quel modo, smaniosi di ricavarsi un posto al sole del vincente, o semplicemente garantirsi qualcosa, per l’oggi o per il domani.

Ti stupirà, lo so, ma ci sono anche quelli che non agiscono in questo modo. Quelli che a un partito aderiscono per le cose che si vogliono fare, non per i posti di governo e rappresentanza che si riescono ad avere: ecco perché alcuni sono arrivati quando il Pd era ai minimi, e ora che va al massimo, quasi son tentati di andarsene, se non l’hanno già fatto. Non perché siano votati all’opposizione, e nemmeno per una stramba vocazione minoritaria. Semplicemente perché, per questi, le idee vengono prima e vanno oltre i posti e il potere.

Strano, vero?

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