Irresponsabilmente immuni

Che poi, al posto della Matteo Renzi & C., fosse anche solo per dar loro la responsabilità, diretta o indiretta, degli emendamenti più indigesti, non avrei sostituito Vannino Chiti e Corradino Mineo.

Invece no, niente da fare: la volontà di presentarsi come veloci, efficienti  ed efficaci, ha bruciato loro tutti gli alibi. Adesso, con i dissidenti fuori dalla Commissione affari costituzionali del Senato, tutto quello lì viene approvato, e che sarà portato alla discussione dell’Aula, è responsabilità esclusiva (in senso letterale, visto che ha escluso tutti quelli che dissentivano) della maggioranza leale all’accordo dei neo-costituenti Maria Elena Boschi, Denis Verdini e Roberto Calderoli (esponente di spicco di quella Lega alleata in Europa del Front National, il partito xenofobo e di estrema destra guidato da Marie Le Pen; quando si dice “combattete il populismo e il pericolo nero che incombe sul Vecchio Continente”).

Quindi, se avremo un Senato che non voterà più la fiducia e non concorrerà all’approvazione di tutte le norme ordinarie, snellendo il processo legislativo, sarà per merito loro; se invece di essere scelto dai cittadini, il nuovo consesso di Palazzo Madama verrà nominato dai consiglieri regionali, e affiancherà una Camera eletta con liste bloccate, riducendo ancora di più il potere degli elettori, anche.

E pure l’immunità, di cui la ministra Boschi disconosceva la paternità governativa, nei fatti diventa punto qualificante di questa riforma. D’altronde, se questa la devi approvare con senatori come Roberto Formigoni, il mantenimento delle guarentigie diventa, come dire, essenziale. Poi, pensandoci bene, dopo le vicende che hanno visto protagonisti i consiglieri regionali, un po’ di tutele in più per quelli di loro che indosseranno il laticlavio senatoriale potrebbe essere utile, non credete? Infine, quando parliamo d’Europa scopriamo che nella presidenzialista repubblica di Francia un ex presidente può essere arrestato senza nessuna particolare autorizzazione preventiva; nel nuovo Senato dell’ancora parlamentare repubblica italiana, gli ex presidenti diventeranno ancora immuni senatori a vita?

Però, provando a essere minimamente più determinati e lungimiranti, gli ideatori, i relatori e persino i latori di quella proposta, avrebbero dovuto estendere l’istituto dell’immunità, fino a coprire pure la responsabilità morale delle scelte. Cioè, visto che, con buona probabilità, quasi tutti i parlamentari che voteranno a favore di quel testo, dal giorno dopo prenderanno le distanze dalle sue parti più indigeste ed elettoralmente scomode, come già è accaduto e accade, ad esempio, per la “riforma Fornero” o il fiscal compact, perché non rendere coloro che l’approveranno irresponsabilmente immuni, quasi che si trattasse di una temporanea inconsapevolezza del proprio volere e delle proprie azioni?

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