Già, Telemaco. Che cerca le orme del padre per seguirle, ma viaggia a ritroso, come chi prova a difendere il lavoro smantellandone i diritti.
Che non fugge le brame delle ammaliatrici, ma le sposa, come chi sposa le logiche del liberismo credendo di poterle dominare, o forse solo per pigrizia.
Che non resiste al canto suadente delle sirene, ma da queste è vinto e fatto a pezzi, come chi crede al consolatorio chiamarsi flessibile di un’esistenza precaria.
Sì, forse ha ragione Renzi: la sua è la “generazione Telemaco”. È che io mi sento inattuale.