Chi è che lascia morire i bambini?

Durante la trasmissione Quinta Colonna, nella puntata andata in onda ieri sera su Rete 4, rispondendo alle domande del giornalista Paolo Del Debbio sull’ultima, solo in ordine di tempo, strage di migranti al largo di Lampedusa, il presidente del Consiglio Renzi ha detto: “l’Europa non può salvare gli Stati, le banche e poi lasciare morire le madri e i bambini”.

Matteo, per favore, basta con questa vuota e inutile retorica, che sarà anche buona per conquistare i titoli delle prime pagine sui giornali e prendere gli applausi negli studi televisivi, ma non avvicina di un millimetro alla verità dei fatti: l’Europa, chi?

Chi deve fare qualcosa e non lo sta facendo? La Commissione europea? Ci sono dei nomi? Il suo presidente? Barroso? Qualche commissario in particolare? La Malmström? La Ashton? La Georgieva?

O forse è qualche singolo leader dei Paesi che fanno parte dell’Unione? Qualche capo di Stato o primo ministro in particolare? Hollande? La Merkel? Cameron?  I governanti dei Paesi mediterranei? Di quelli del nord?

Oppure è il Parlamento europeo che non fa nulla? Pure qui, ci sono dei nomi? Il presidente? Schulz? I rappresentanti dei gruppi parlamentari? Dei partiti che li compongono? Di quelli più numerosi? Del Ppe? Del Pse? Oppure delle compagini più piccole? Dell’Alde? Dell’Efd? Della Gue? O forse i singoli parlamentari? Qualcuno in particolare? Chi non sta facendo nulla, chi lascia che quelle madri e quei bambini muoiano?

Chi, non cosa. Se la responsabilità è dell’Europa, come dicono tutti, come dice Renzi che dà ragione ad Alfano, che dà ragione a Berlusconi, che dà ragione a Salvini, che dà ragione a Grillo, non certo può essere dei banchi e delle sedie del Parlamento o della Commissione, dei palazzi e delle aule, ma delle persone che queste e quelli occupano e hanno occupato.

Se ha ragione Renzi, allora vogliamo sapere e capire chi poteva intervenire invece ha consentito, o non ha evitato, che tutto questo accadesse. Perché non vorremmo trovarci ancora nelle mani di coloro che dovevano decidere, dovevano fare qualcosa e non l’hanno fatta, lasciando “morire le madri e i bambini”, e non vogliamo affidare di nuovo l’Europa a quelli che, per incapacità o insensibilità o, peggio, per ignavia e indifferenza, si sono macchiati di una così orribile colpa .

Ma soprattutto perché, caro presidente del Consiglio e cari leader politici e governanti e potenti, italiani ed europei, questa storia secondo cui la colpa è sempre e solo dell’anonima Europa, lontana e imperturbabile, eppure ogni volta pronta a farsi concetto indefinibile per assolvere tutti, ha stancato. Se l’Unione europea lascia che muoiano i bambini, è chi è l’Europa, le donne e gli uomini che sono lì, coloro che la rappresentano e la governano che lo fanno, con i loro nomi, cognomi e colori politici.

E adesso, chiedeteci il voto.

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