Già, e se fosse quello?

Alla fine del suo editoriale sulla crescita, almeno nei sondaggi e per ora, dei movimenti e delle forze politiche di destra in Italia, Norma Rangeri, sul Manifesto di ieri, s’interrogava e interrogava i suoi lettori pure sull’incapacità, a sinistra, di agganciare l’elettorato e le sue impressioni e valutazioni. «C’è da chiedersi», scriveva, «perché chi si batte per i diritti di tutti, per il lavoro, per la solidarietà, per una società più libera, per un ambiente più sano, per evitare qualsiasi forma di sfruttamento e di prevaricazione, non riesca a ottenere un sostegno popolare più ampio. L’informazione (e dunque l’ignoranza), la comunicazione (e dunque la deriva dell’uomo solo al comando), sono e restano una sorta di specchio deformante. Ma è obbligatoria una riflessione su quest’area depressa da personalismi, ideologismi, rancori, divisioni che agli occhi di chi guarda appaiono spesso sterili, se non proprio ridicoli. Chiedo: e se fosse proprio questa frammentazione-frantumazione a determinare una percentuale di consensi da zero virgola?». Già, e se fosse davvero quello, il problema?

Non ho soluzioni, e non starò qui a indicare i responsabili, tantomeno a denunciare presunti colpevoli. È un fatto, però, che a sinistra si stenti a uscire dalle percentuali a cui da qualche anno (un paio di lustri, se guardiamo a ciò che c’è oltre il Pd) si è inchiodati. E possiamo anche chiudere il dibattito nelle nostre coscienze dicendo «il paese è irrimediabilmente di destra», ma non faremmo un buon servizio, di certo non alla sinistra, probabilmente nemmeno al paese e credo neppure alla verità. Perché quella definizione della nazione autoassolutoria per noi, un paio d’anni fa avremmo potuto incollarla tranquillamente ad altri contesti, come ad esempio gli Usa. Eppure, oggi è Biden a sedere alla massiccia scrivania dell’Oval Office, non più Trump. E per quanto i paralleli siano sempre difficili e le similitudini non di rado sbagliate, qualche cosa, dall’esperienza degli altri, potremmo anche impararla, non credete?

Cosa sto dicendo di fare? Per chi mi avete preso; non ho strade da indicare a nessuno, e spesso mi contraddico percorrendo persino la mia in solitaria. Però, qualche ipotesi si potrebbe fare. Per dire: davvero il Pd non vede che il suo mito dell’autosufficienza non porta i risultati che un americanismo, quello sì, improprio aveva promesso? E realmente la sinistra alla sua sinistra non coglie il senso di tutti i risultati magri che raccoglie?

Domande, come sempre, tante; risposte, ovviamente, nessuna.

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