Fatteli dare dagli estimatori di Rondolino

Siccome credo di essere ancora in qualche mailing list del Partito democratico, un paio di giorni fa ho ricevuto una loro mail in cui m’invitavano a sostenere la richiesta di Sergio Staino, in pratica, dando dieci euro per la causa de l’Unità. No, non la causa dell’unità intesa come fronte comune delle forze progressiste contro le destre, giammai, ma proprio del giornale diretto dal papà grafico di Bobo. Ecco, con tutto il rispetto per il grande vignettista, non posso non suggerirgli di recarsi, per le sue richieste, dagli estimatori di Rondolino.

Insomma, io sono assolutamente per la libertà di stampa e sono favorevole anche al finanziamento pubblico dei giornali, nei limiti del possibile ed entro i confini della decenza, s’intende. Ma questo non significa che debba sostenere con i miei, per quanto pochi, soldi i giornali che scrivono, sostanzialmente, che la mia parte è «intollerante e bigotta», come pure fa Staino nella sua richiesta di quattrini. E poi, con firme come quella dell’ex fedelissimo di D’Alema e già consulente per la comunicazione di Santanchè, direzioni del calibro di quella del noto vignettista o di Andrea Romano e una linea editoriale schiacciata sull’esaltazione acritica del governo e del suo partito, come l’Unità aver problemi economici o di vendita è un mistero. Tornando al tenore degli articoli, ho letto su quelle pagine negli ultimi mesi attacchi alla sinistra che nemmeno il peggiore house organ del berlusconismo trionfante, nei tempi in cui, appunto, trionfava, critiche spietate verso i gli stessi compagni di partito solo perché non continuamente osannanti verso il caro leader, stroncature feroci di ogni pensiero che si muovesse su linee solo lievemente discostanti da quelle impartite dal capo, che davvero mi stupisco della faccia con la quale ora, in quelle medesime aree, il suo direttore “bussi a denari”.

«Valla a cercare a destra la grana che chiedi, come i voti a cui pensa il tuo segretario», verrebbe da rispondere, se fossimo tutti usi ai toni dei “rondolini armati” che su quel foglio quotidianamente scrivono contro tutti color che osano dissentire. Ma sarebbe inutile, dato che rischierebbero di non comprendere il perché sia proprio da questa parte che han fatto più male a loro stessi. E allora, probabilmente, il linguaggio degli euro non dati potrebbe essere più immediato e, da loro, comprensibile.

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2 risposte a Fatteli dare dagli estimatori di Rondolino

  1. Fabrizio scrive:

    Dolcetto o scherzetto , le ricette per farci , ridere per ridere , ridere per vivere ,tra battutte divertenti ed ironiche , felici e contenti tra uno scherzetto o un dolcetto,
    giusto?
    Ricette iperveloci come 500 milioni all’editoria e come 300 milioni ai terremotati,giusto?

    p.s. segue e non finisce qui!

  2. Enrica scrive:

    Vedo tutti i giorni, nella bacheca sotto casa mia, quella che Antonio Crea, alias Tafanus, chiama giustamente l’Unirenzità, E’ davvero doloroso per me, che ho iniziato a 14 anni a diffondere l’Unità (quella vera), vedere a quale livello è arrivata. Chiedo solo: per favore togliete il nome di Gramsci.

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