Non potevate aspettarvi altro, dato che l’avete cercato

«Il M5S ha tutti contro». «L’ostilità che si avverte in molti ambienti contro i suoi rappresentanti è enorme». «Stampa e altre forze politiche si sferrano contro i pentastellati con una forza inusitata». E via con altre riflessioni di questo genere, che si trovano spesso sui social o nei blog dei commentatori più attenti a quanto accada da quelle parti della scena politica italiana. La domanda però è un’altra: ma cosa v’aspettavate?

Cari grillini, non c’è alcun complotto, nessun accanimento. Cosa avreste fatto voi se un sindaco di un altro partito avesse sostituito una mezza dozzina di persone in poco più due mesi, avendo ancora qualche casella importante scoperta, come l’assessorato al bilancio? Pensateci: dopo aver urlato di tutto contro qualsiasi imperfezione degli altri, ritmato i vostri insulti nelle piazze e nelle aule, aver descritto il mondo dei partiti come l’universo dei criminali, era difficile che il resto della politica italiana corresse a stendervi tappeti davanti e s’apprestasse a rimuovere i possibili ostacoli sul vostro cammino. E con i giornali e le tv non ci siete mai andati leggeri; il minimo che potesse capitarvi era che vi aspettassero al varco. Appunto, quello che stanno facendo.

Voi dite che non si può condannare l’intero movimento per quanto accade a Roma e che poi, in fin dei conti, le cose sono meno problematiche di quel che appaiono sui media. E forse avete ragione: d’altronde, non si poteva condannare tutto il sistema dei partiti perché qualche assessore era stato preso a rubare, né estender l’accusa di correità a tutti quelli che in quei partiti ci avevano creduto, li avevano sostenuti, vi avevano militato. Eppure, è quello che avete fatto, a partire dai vostri delicati “V-day” fino a giungere alle urla di “onestà”, versione moderna del lancio delle monetine, nelle sedi istituzionali. Come dire, avete cercato lo scontro col mondo intero? Bene, l’avrete trovato.

Quanto agli atri, i miei amici piddini, fanno bene a cercare di dimostrarsi più grillini dei grillini, almeno dal loro punto di vista e se non altro in questa fase. Inoltre, aiutano a chiarire quale sia la loro qualità di fondo. Oggi criticano in massa cose che ieri apprezzavano, come il “no” alle Olimpiadi che invece era ritenuto elemento di serietà quando a pronunciarlo era quel Monti che sostenevano in Parlamento, e si spendono per far notare quanto e come siano inadatti e dilettanti quegli avversari che li hanno sconfitti nelle urne e a cui proprio il Pd ha servito l’occasione della vittoria, riunendosi in conclave in uno studio notarile.

Certo, la lezione c’è anche per me. Che mi piaccia o no, ho poche illusioni da farmi: le due forze con qualche chance di vittoria e con i numeri sufficienti a tradurre in un gruppo significativo il voto di rappresentanza sono quelle lì, il Pd e il M5S. Alla fine, la prossima volta, la scelta elettorale che mi si porrà davanti come sola perseguibile sarà quella fra il mare, la montagna o un buon libro sul sofà.

Deciderà il meteo, diciamo.

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