E chi l’avrebbe mai detto

«Noi continueremo ad aiutare e sostenere le autorità libiche, continueremo a formarli perché si potenzino sempre di più, ma la cosa più importante è che ci sono aperture che una volta erano impensabili da Parigi e Berlino, aperture che in passato erano quasi impossibili, e che dimostrano che atteggiamenti un po’ provocatori o inutilmente litigiosi erano controproducenti, non portavano da nessuna parte». Così Giuseppe Conte al Corriere della Sera di ieri. Ma dai, e chi l’avrebbe mai detto.

Cioè, chi avrebbe mai potuto immaginare che mettere le dita negli occhi a quelli con cui, contestualmente, vorresti fare accordi e da cui vorresti una mano, non è proprio il viatico migliore per la riuscita del tuo negoziato. Chi avrebbe mai potuto immaginare che fare tutta la campagna elettorale (anche dopo averle già vinte, le elezioni) contro la Germania della Merkel non è una grande idea, se poi da quel governo ti aspetti solidarietà. Chi avrebbe mai pensato che dare addosso continuamente alla Francia di Macron (addirittura incontrando e promettendo sostegno a un movimento che è arrivato ad abbattere i cancelli d’un palazzo ministeriale) sarebbe stato controproducente nelle trattative. Ma soprattutto, chi si avrebbe mai detto che il primo ad accorgersi che le provocazioni non pagano sarebbe stato lo stesso che, per primo, rappresentava il governo che più di ogni altro aveva scelto quella strada quale metodo di approccio internazionale. Eppure, così è; e noi che siamo sempre pronti ad accogliere i ravvedimenti, plaudiamo al cambio di prospettiva.

Perché sì, in effetti, la prospettiva è differente. Tra quello che ha trascorso il suo anno e mezzo da ministro dell’Interno a farsi selfie con la Nutella prima di ruttare per acidità, non credo dovuta solo alla crema della Ferrero, il suo biascichio odioso contro le Ong, i migranti e i buonisti, e chi lo ha sostituito, che al Viminale ci lavora e prova risolvere i problemi perché non capisce il bisogno di ingigantirli (e nemmeno noi, a dire il vero, se non per squallide ragioni elettorali), la distanza è siderale. Se ci aggiungiamo poi il fatto che c’è la buona intenzione di non mettere più in atto quelli che, ben lungi da configurarsi quali provocazioni, erano veri e propri gesti incivili e criminali, come il sequestro in mare di bambini, donne e uomini disperati, la stessa possibilità del confronto, scema. E foss’anche solo per questo, si sta già tutti un po’ meglio, non credete?

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