Alzarsi dal divano. E per chi?

Lo so, lo so. Anzi, in linea di principio, lo condivido, ne faccio mio il senso profondo, ne sposo in sintesi e in esteso il significato. Però, però. Però sono sempre più stanco, sfiduciato e colpito, e davvero non me la sento di metterne in pratica ancora le conseguenze. Addirittura, sento forte e suadente il richiamo a smettere di provarci, nel futuro prossimo o in quello venturo.

Il voto è un dovere civico, ovvio. Il prendere posizione, certamente, mandato etico, oltre che culturale. La paura che il mio disimpegno possa favorire l’avvento dei peggiori, invece, una presunzione che non coltivo, lungi da me il considerarmene migliore. Eppure, mi chiedo perché? Meglio, per chi esprimerlo ancora? Finite le ideologie, ridotti i partiti a comitati elettorali, sostituiti gli intellettuali e i politici con fenomeni da talent show, perché uscire di casa e tentare, ancora, di partecipare?

Forse hanno ragione quanti dicono che questo è proprio ciò di cui han bisogno i politicanti per interesse, ma e a me che non interessa. Se il gioco che vedo quotidianamente andare in scena e di cui sono piene le pagine dei giornali o le ore di trasmissione in tv è oggi la politica, non ne voglio far parte. Posso guardarla, commentarla, giudicarla come gesto estetico, quasi fosse uno sport fra gli altri, l’unico di cui, un tempo, conoscevo le regole. Ma giocarci, no, non fa per me.

O non fa più per me, se preferite.

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3 risposte a Alzarsi dal divano. E per chi?

  1. Enrica scrive:

    Caro Rocco,
    ti leggo tutti i giorni e tutti giorni da te imparo qualcosa. Ho 70 anni ma, per fortuna, ho ancora tanta voglia di imparare e di lottare.
    Mi ha addolorato il tuo scritto di oggi perché, se è verissimo che il tuo (e di altri) disimpegno non deve essere demonizzato con “altrimenti vince la destra”, argomento – questo sì – da rottamare, è altrettanto vero che sono quelli come te che possono (come ultima spiaggia?) dare un vero contributo a frenare la corsa verso il basso. E anche a ridare dignità e diritto di piena cittadinanza alle ideologie. Ho una bassa istruzione scolastica, ma sono attratta da tutte le parole che derivano da “idea”. Un abbraccio

  2. Fabrizio scrive:

    Caro Rocco ,
    chi gioca sulle spalle de noi-altri italiani e’ il falso buonismo, psico diplomatico e pedago comunicativo, di coloro che ci stanno governando e non solo.
    Alzarsi dal divano e andare a votare per il referendum sulla legge”quesito” riforma costituzionale e’ l’ultima chance per dire io voto no, per condividere e sostenere dieci lettere buone e giuste per tutti ” L A I C A M E N T E “.
    Anche io volevo rimanere sul divano ma il titolo di un tuo articolo ” ditemi che non e’ vero” mi ha risvegliato dall’abbandono egoistico e insensibile ,provando una forte angoscia per il futuro dei miei figli e future generazioni.
    Come il possibile , quando e dove e per chi!

    Ciao Fabrizio

  3. Fabrizio scrive:

    Ciao Rocco,
    alla prossima della prossima legislatura.

    Fabrizio

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