Siete voi quel potere

Ho letto con stupore l’intervista alla ministra per le riforme pubblicata da La Stampa domenica scorsa. Molte delle cose che afferma rispondendo alle domande di Jacopo Iacoboni non sono novità, alcune davvero poco interessanti, altre, francamente, beh, lasciamo perdere. Su tutte, però, è il tono di fondo a lasciare discretamente perplessi, tanto che pure il quotidiano torinese è con quello che fa il titolo.

Dice in pratica Maria Elena Boschi: ci attaccano perché siamo contro i poteri forti. Ora, a parte che, al massimo, vi accusano di essere a favore di banche e multinazionali del petrolio (per non parlare dell’appoggio di Confindustria e tacere del sostegno della Fiat), non proprio “mammolette”, diciamo, a essere fuori luogo è l’atteggiamento “alla Calimero”. Il vittimismo dei potenti, davvero, è insopportabile. E il fatto che alcuni commentatori, ieri censori d’altre “razze padrone”, definiscano la presunta «guerra senza quartiere a una ragazza di poco più di trent’anni, che si è rivelata brava e competente, e che fa il ministro con grande dignità e grazia» come la «pagina peggiore» di tutto quello che si è visto in questi anni, non fa che peggiorare la situazione. Lei non è “una ragazza di poco più di trent’anni” (a proposito: è sessismo dirlo parlando di “grazia” nella funzione istituzionale?), ma la plenipotenziaria del renzismo realizzatosi nella pratica di governo, l’incarnazione della rottamazione, il simbolo del rinnovamento che intende questa nuova classe dirigente (chissà come la definirebbe quel commentatore, se oggi non stesse su altri lati del campo), tanto che, qualche mese fa, il giornale del suo partito, agiograficamente, ne celebrava l’inserimento al settimo posto nell’elenco, stilato da Politico.eu, delle 28 personalità più influenti d’Europa.

Quindi, fate pace con voi stessi, miei cari governanti e rappresentanti della nazione: siete voi il potere. Chi vi attacca, magari l’opposizione, lo fa perché, in democrazia, quello è il suo ruolo. So che può essere fastidioso, seccante addirittura. Ma è così che funziona. Un po’ come, sicuramente lo ricorderete, miei simpatici giovani potenti, facevate voi quando eravate intenti a “non farne passare nessuna” a quelli che stavano nelle stesse poltrone in cui sedete voi ora.

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