E allora, perché s’è dimessa la Guidi?

Le vicende delle estrazioni petrolifere lucane e di “Tempa Rossa” (curioso scoprire che i giornali nazionali possano parlare di questioni che accadono in luoghi fino a ieri ignorati) stanno creando un po’ di difficoltà al governo, volendo usare un eufemismo. Le dimissioni di un ministro non sono una cosa di poco conto, anche se non una novità, pure in questo esecutivo e per motivi non dissimili, nella natura, da quelli che hanno determinato queste.

Intervenendo domenica alla trasmissione In mezz’ora di Lucia Annunziata, il presidente del Consiglio deve aver sentito forte l’esigenza di precisare la sostanza dei fatti di cui si sta parlando, affermando: «ho voluto io l’emendamento in questione, lo rivendico con forza». Tutto giusto, per carità, e non poteva non essere diversamente: se sei il capo del governo, sei il responsabile di quel che accade. Quello che non capisco, però, e che nemmeno Renzi spiega bene, è perché mai a dimettersi sia stata la Guidi e solo lei, se le cose stanno come l’inquilino di Palazzo Chigi afferma. Dico: se quell’emendamento ha favorito il compagno della ministra ed essa perciò ha lasciato l’incarico, e se quella norma l’ha voluta, e la rivendica, il premier in persona, davvero solo lei doveva dimettersi? E perché? Per una telefonata in cui ne anticipava l’approvazione?

Perché se è la sostanza del testo a creare un problema politico tanto grave da costringere un ministro così importante come quello dello sviluppo economico a lasciare il proprio incarico, allora chiunque l’abbia voluto è, almeno, co-artefice e co-responsabile del problema. L’intercettazione non ha cambiato la lettera dell’articolato di legge, dato che se questa non ci fosse stata, quello sarebbe rimasto tale e quale, favorendo alcuni in un modo ritenuto inaccettabile al punto di portare alle dimissioni un componente del governo.

Il capo ora rivendica il tutto. Mi chiedo: ma tutto che?

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1 risposta a E allora, perché s’è dimessa la Guidi?

  1. Fabrizio scrive:

    Per conoscere , apprendere e non solo , consiglio di andare in rete e leggere “”documento in pdf “”la parte seconda della tesi di laurea di selene di biagio.
    “La situazione americana del dopoguerra e la ricerca motivazionale”

    p.s. continua….

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