Ma come vorreste il giornalismo?

La frase di Grillo sugli articoli che avrebbero “ucciso” Casaleggio è delirante, e bene ha fatto l’Unione dei cronisti italiani a denunciarne la pericolosità: in essa, ritornano vaghi sentori e minacce, di cui il leader dei pentastellati aveva dato pure altre prove con la rubrica Giornalista del giorno, già sentite quando si voleva il silenzio sui fatti perché c’erano “i morti”, per di più giocate sull’onda di sentimenti tragici che, sulla bocca dei potenti (e lui, che gli piaccia o meno, ormai lo è, essendo il capo della seconda forza politica del Paese) non stanno mai bene. Si può invocare l’attenuante del dolore, non si può assolvere come se il fatto non sussistesse.

Sempre a proposito dei potenti che non gradiscono i giornalisti, mi vengono in mente i ministri che tacciono perché, quello di chi fa le domande, «non è un giornalismo di rinnovamento» (categoria ancora ignota), i presidenti del Consiglio che giudicano “criminoso” l’uso che alcuni giornalisti fanno della tv, solo perché non pronti alle proprie richieste, o altri che dipingono i talk show come pieni di cose non vere, probabilmente perché diverse da quelle che continuano a ripetere loro. L’unica cosa che non mi è chiara, ma per mio limite, è quale sarebbe, o come dovrebbe essere, un giornalismo a questi gradito.

Non so, tipo quello de l’Unità rinnovata, così attenta e tesa nello spasmo di compiacere il potente dando addosso ai suoi avversari da scivolare su un dettaglio, come l’invenzione di una somiglianza in un video censurata dall’Ordine dei giornalisti tanto che ha indotto il presidente Iacopino a scusarsi con gli interessati? Quello pronto a concordare le domande? Quello che mai si permette di eccepire una virgola di quanto scritto in una newsletter, in un tweet, in una slide?

Insomma, un ufficio di comunicazione istituzionale.

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1 risposta a Ma come vorreste il giornalismo?

  1. Fabrizio scrive:

    Il Renzi “ tuttologo ” e la sua maggioranza “ moderata” e Grillo , vogliono un giornalismo perfetto “ garantistico “.
    Un sistema d’informazione, senza spigolature imperfette di giustizialismo , dove si affianca supplenti ai giornalisti effettivi , con lo scopo garantista di continuità e tempestività, senza che sia impedito o ritardato dai principi della Ns. Costituzione ; come la libertà di stampa, la libertà di opinione,la libertà di manifestazione del pensiero.
    In parole semplici e chiare ,un giornalismo che funzioni come le commissioni permanenti parlamentari.

    p.s. continua………

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