Il dolore, un abbraccio, la libertà

Come fotografie su carta patinata, lucide,
passano le immagini di quelli che han vinto.
Son scuri e bui i ritratti di chi è sconfitto,
tristi, quale sempre è la sorte dei perdenti.
Mentre la vittoria s’erge a nuova giustizia,
dando colpe e meriti in ragione del risultato
ponendo solo negli esiti il senso delle vite,
due corpi si rannicchiano a superar la notte.
Violento un piede sale a dimostrar vigore
su una ragazza in terra per non saper fuggire,
nere figure si stagliano intorno minacciose,
non un colore s’incontra nel giro dello sguardo.
Non invidiano i vincenti quei vinti là in basso,
cercano solo un posto in cui stringersi di più,
sotto un tetto non di sola luna, non di solo cielo.
E un caldo abbraccio libera ancora dal dolore.
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