Un nome su un pezzo di carta

Seduto al margine di una strada
vuota. Il vento soffia in un turbine
foglie già secche, e fra queste
un accartocciato foglio di carta bianca.

Pensa al suo stato, alla sua vita,
a quella passata, a quella che non sa
se avrà mai ancora davanti a sé.
Pensa, ed è solo nel farlo.

Vede quel pezzo di carta in terra,
unico manufatto fra pezzi di natura,
si sente così anche lui, tra cose,

portoni e finestre e balconi chiusi.
Il vento distende la pagina umida:
fra le pieghe legge scritto il suo nome.

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