Erano grillini quelli in piazza con le magliette colorate, giusto?

«Le #magliettegialle domenica in piazza per Roma. Nessuna polemica, solo pulizia», twitta il rieletto segretario nazionale del Pd per annunciare l’iniziativa che, nella giornata di ieri, ha visto dirigenti e militanti dem mettere in atto (i cattivi dicono «inscenare») un servizio volontario di raccolta rifiuti per le vie della Capitale. Bene, sono contento.

Però personalmente ci credevo davvero quando dicevamo, il Pd e io, di un’azione non tanto diversa realizzata dai grillini al tempo in cui al Campidoglio sedeva Ignazio Marino che fosse solo bassa demagogia e puerile spot elettorale. E lo credo ancora oggi, che a quella danno corso i critici di ieri. Anzi, a maggior ragione oggi. Perché il partito che governa il Paese (e la Regione, non dimentichiamocelo) dovrebbe avere ben altri strumenti istituzionali per risolvere i problemi, non solo quelli della protesta e della denuncia. Il Pd crede davvero che a Roma la pulizia sia un problema tanto grave al punto, come si è spinta a dire una sua autorevole rappresentante, da compromettere la salute e la vita dei cittadini? Allora, avendone gli strumenti, agisca: commissari il Municipio, intervenga direttamente attraverso lo Stato o l’amministrazione regionale, faccia di tutto per risolvere quello che addita come una grave inefficienza. Il resto, pur apprezzando appieno lo sforzo dei tanti che, in buona fede, si sono rimboccati le maniche, come si diceva, è solamente bassa demagogia e puerile spot elettorale.

Anche perché (e dovrebbe essere la domanda che i militanti romani coinvolti nell’impresa dai dirigenti del loro partito dovrebbero fare per primi), se è così grave la situazione da richiedere l’intervento delle gialle truppe “magliettate”, il giorno dopo la ramazzata collettiva, cosa rimarrà nella città eterna, se non i problemi, gli stessi e nelle medesime dimensioni, che con quell’operazione si volevano segnalare?

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1 risposta a Erano grillini quelli in piazza con le magliette colorate, giusto?

  1. Enrica scrive:

    Le magliette gialle a Roma, quelle blu a Milano. Va bene cambiare casacca, ma che necessità c’è di cambiare maglietta? L’altro giorno avevi scritto “cinquanta sfumature di noia”. Ti hanno preso in parola: con le sfumature di colori ci siamo e con la noia pure.

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