A Genova, una tubatura che portava petrolio dal porto a una raffineria si è rotta. Quello che ne è uscito si è riversato in un fiume, poi, come l’acqua che scorre, è andato verso il mare. Il danno, dicono, è contenuto e le agenzie preposte al monitoraggio certificano che non ci sono rischi per la popolazione e per l’ambiente. Speriamo. Intanto, è accaduto. E intanto, chi abita da quelle parti è preoccupato, e io con loro.
Domenica 17 aprile, la maggioranza degli italiani ha detto che quello che è successo a Genova non può succedere in mare. È per quello che si è astenuta, no? Perché pensa che lasciare in acqua le piattaforme per l’estrazione di idrocarburi finché il giacimento non si sarà esaurito sia sicuro. Han detto, quelli che non sono andati a votare, che mai può accadere quanto accaduto nel capoluogo ligure l’altra sera, nel Golfo del Messico qualche anno fa e nell’Adriatico già altre volte: un incidente.
Piattaforme costruite per durare fino al 2018, perché questa è la data in cui sarebbero arrivate le prime scadenze delle autorizzazioni concesse, o nel 2034, quando sarebbero scadute le ultime, possono continuare per dieci o vent’anni oltre quei termini? Evidentemente sì, e senza rischi. Se no perché il governo avrebbe invitato a stare a casa i cittadini, ed essi avrebbero seguito l’invito, facendo fallire la consultazione che prevedeva che si discutessero, uno per uno, i casi in questione alla fine delle autorizzazioni date? Quindi, che problema c’è: in mare è tutto a posto, no?
Tanto in mezzo ala mare non c’è “ VITA”, giusto?
Tanto in mezzo al mare non c’è “ SALUTE”, giusto ?
Tanto in mezzo al mare non c’è “ ARIA”, giusto?
Da New York , il Renzi ha detto:
Basta polemiche sulle Trivelle, lavoriamo assieme; sviluppo sostenibile per coniugare imprese e ambiente.
Al Renzi non manca né ipocrisia e né cinismo!perchè?
Aveva detto che il Referendum non era politico!
Inoltre come dato di fatto , anche questa volta ,ha parlato di sviluppo sostenibile e non di
“ EQUO sviluppo sostenibile”.
Per gli uni un si nascosto di equo sviluppo mentre per gli altri uno sviluppo sostenibile ………..
Al Renzi non piace ricordare ………. :
“L’agenda sviluppo post 2015 mira a portare a compimento i nostri successi e di porre tutti i paesi sulla strada di un mondo più prospero, equo e sostenibile”, ha concluso Ban Ki-moon.
Equo sviluppo vuol dire sostenibilità’” obiettività” ambientale; vuol dire sostenibilità “equanimità”sociale; vuol dire sostenibilità “giustizia”economica; vuol dire sostenibilità “imparzialità” politica.
p.s. continua………….