Di là siete voluti andare

«Se qualcheduno vuole entrare nelle nostre file, se vuole accettare il mio modesto programma, se vuole trasformarsi e diventare progressista, come posso io respingerlo?». Stradella è un piccolo comune dell’Oltrepò Pavese. È vicino Voghera, il paese di Alberto Arbasino, che rivendicò la primogenitura del famoso “idealtipo” della casalinga, metro di misura nella comprensione diffusa dei ragionamenti pubblici. Il caso o il fato, o la semplice circostanza natale, proprio lì fece pronunciare quelle parole ad Agostino Depretis, allora capo del governo, l’8 ottobre del 1882.

Se si eccettuasse quel “qualcheduno”, o forse no, visto che in Toscana è ancora discretamente usato, potrebbe tranquillamente stare in tweet del corrente successore del più volte primo ministro del Regno. E quel “qualcheduno”, toscani per toscani, nel senso di uomini, potrebbe essere lunigiano, facendo per rabbia fumare toscani su toscani, nel senso di sigari, al predecessore dell’attuale inquilino del Nazareno. Trattandosi poi di afflato fra rampolli di famiglie per storia rivali, il primo cittadino veronese non potrebbe non sentire il dovere, per rispetto alla letteraria memoria della sua città, di mandare i suoi in aiuto dei promessi amanti. Insomma, nulla di nuovo, niente di insolito, solo ripetizione del già accaduto. Di che parliamo, allora?

Di niente e di nulla, appunto, o poco più. Bersani dice che quello di Verdini e del suo gruppo a proposito della mozione di sfiducia al ministro Boschi, simbolo e sostanza del governo Renzi, «è un abbraccio, è il secondo passo di un percorso in atto non da oggi. Non è tanto preoccupante l’operazione che si sta facendo, che è un’operazione trasformista», ha poi aggiunto, «ma si tratta di un processo molecolare che sta avvenendo in giro per l’Italia e che rischia di debilitare il profilo politico e ideale del partito, e in quel caso io non ci sto».

«In quel caso»? Quale caso? Sbaglio o Verdini in maggioranza c’è già stato? Perché, vedete, il tema è quasi tutto lì: quando si è deciso di fare il governo con Berlusconi, e quindi Verdini, quando si è pensato che solo quella soluzione potesse fermare lo “sbandamento della democrazia”, come lo definì Letta, salvo poi pentirsi per il fraintendimento del momento storico, quando si è ragionato sul salvare il sempre conosciuto pur di non affrontare le sfide del possibile, si è scelta una strada, e non era la meno battuta. Altri, da allora, a quel bivio han preso l’altra.

«And that has made all the difference».

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1 risposta a Di là siete voluti andare

  1. Fabrizio scrive:

    Di la’, siete voluti andare ” errare humanum est”!
    Ma ” venia dignus est humanus errore” ogni errore umano, merita perdono!
    Il Paese ha bisogno di una nuova e moderna politica di sinistra aggregata, integrata!

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