Le altre strade

Osserva il Poeta attento, il braccio al muro,
scrutando calmo il Sasso Barisano e l’Idris,
e capisce che guarda non un’umanità vinta
ma chi non pensava che vivere fosse gara.

Gente per secoli usa a tempi e modi veri,
vien scoperta vergogna non per miseria,
ma per singolare resistenza al consumo,
unica strada per sopravviver con il poco.

Oggi la dicono “Patrimonio dell’umanità”,
la voglion persino “Capitale della cultura”;
fa piacere a chi da sempre e ancora l’ama.

Ma se è modo per farne cosa da vendere,
non occasione per imparare da lei e loro
le altre strade del tempo, allora sarà vano.

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