Vorreste davvero una fedele adesione?

Sentire le tante parole dette dai molti,
conoscerne la lingua, comprenderla,
eppure non capirne il senso, il perché.
Hanno dato, a chi ne ha preso i pezzi,
i loro corpi, le loro vite, sogni, timori,
ricevendone non molto più che miseria.
Da essi si vorrebbe ora fedeltà e fiducia,
stupendosi sempre se disertano in tanti
o fingono lealtà in cambio di qualcosa.
Cosa e perché dovrebbero dare ancora
quelli che ormai hanno perso già tutto?
Vorreste davvero una fedele adesione?
A sorprendere è la tenuta della finzione,
sempre più labili i vincoli antichi e veri,
ogni giorno meno forti ragioni e motivi.

Questa voce è stata pubblicata in libertà di espressione, poesia. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento