Una battaglia giusta, un rischio concreto

La battaglia sulla rappresentanza di genere nella legge elettorale è sacrosanta. Ma rischia di diventare un’arma di distrazione di massa.

Se il prossimo sistema di voto e attribuzione dei seggi dovesse mantenere un irragionevole premio di maggioranza, delle soglie di sbarramento folli e le liste bloccate, sarebbe comunque un obbrobrio.

E non sarebbe migliore se le nominate e i nominati occupassero le poltrone, frutto di esose premialità ed esclusioni irrazionali delle forze minori, in quote uguali.

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