Con quei quattro sogni appresso

Diradarsi di scure nubi a levante,
tese brezze sferzano le guance,
sorgere di meridiani orizzonti.
Sempre m’accompagna il senso
d’un ricominciamento stentato,
d’una mai interrotta ripartenza.
Partito a conoscere il mondo
con quattro sogni appresso,
inseguendo il modo migliore
per servire le idee che nutrivo,
continuo a cercar di dar parole
a un sentire che sa di vera vita,
a pensieri che continuamente
sorgono fra i marosi interiori.
Gli incontri più casuali san dire
se ciò che facciamo ha senso,
o se è vano quel che pensiamo.
Inattesi compagni nel viaggio
fanno luce sui sentieri ignoti
e il passo al meglio si rafferma.
E continuo per il mondo a girare,
cercando il modo di trovar ancora
parole e frasi che non so più dire
per un presente non più per me.
Sconfitto dal tempo ma non pago,
lotto ancora per i pensieri che ho,
tentando con le parole di dar vita
a quei quattro sogni appresso.
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