Camminando per strade conosciute

Quella folata d’aria gelida e tesa
risveglia memorie sopite da tempo.
Voci, volti, parole e sguardi d’amici
riempiono strade fino a ieri ignote
che umide e invase dalla nebbia
ora mi paiono da sempre vissute.
Suoni e accenti apparsi distanti
oggi riecheggiano usuali e soliti,
mentre immagini e scenari
prima incomprensibili e strani
ora sembrano questioni note,
cronache di luoghi conosciuti.
Profili di monti e colori di boschi
guidano il muoversi dei miei passi,
e riconosco da lungi il sentiero,
scoprendo da lontano la via.
E m’interessa scoprirne ancora,
m’attira conoscere di più,
sapere ancora le storie di ieri,
ascoltare i racconti dell’oggi,
le visioni del futuro che forse sarà.
Geografie viste fino a ieri su carta,
oggi le seguo come fossero mie,
e sento da lontano il senso
degli arrivi e delle partenze.
M’incanta scoprire panorami nuovi,
mentre ormai mi commuovono
quelli scoperti qualche anno fa,
che alla luce delle cose ora sapute
si rivestono di sapori diversi,
a misura di sensi e coscienza.
Colloco nei luoghi che percorro
visi ed occhi di persone e amiche,
leggo su insegne nomi di paesi
che rimandano a ricordi d’altri nomi,
quelli di gente che ho conosciuto,
quelli di gente che sto conoscendo.
Esperienze nuove e memorie andate,
tutto si fonde nella mente che s’apre,
tutto si lega nel giro degli occhi
che ormai riconosce e coglie
impercettibili assonanze,
solide connessioni, analogie,
singolari o ardite coincidenze,
uniche e plurime accordature.
Quando finirà il viaggio non so
se questo è un arrivo
o è solo un’altra tappa
non riesco a dirlo, a prevederlo.
So che è un momento di vita
e so che voglio viverlo appieno,
ringraziando i molti amici
che lo riempion di senso.

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