L’infinito girare per il ritorno

Segna il lungo fischio, e poi altri tre in successione,

il volteggiare alto ed infinito del nibbio: un saluto?

Mi fermo sull’uscio, alzo la testa ed ammiro.

Il selciato sul cammino conduce ad antiche case,

risalendo incontro ciuffi di parietaria e secchi licheni,

mentre preistoriche impronte di conchiglie sulle rocce

narrano vicende di mari ormai troppo lontani.

Porte diroccate sotto il peso degli anni e delle pietre,

spiegano meglio di tante parole le vicende dei luoghi,

narrano in silenzio delle vite che li animarono.

Scale sul punto di crollare dicono al tempo d’oggi

che per quei gradini nessun piede andrà alle case.

Attraversando il pendio che mi riporta al cuore

di quello che fu un paese vivo e pieno di storie

non incontro nulla, se non antichi segni veri

che stentano a trovar spazio sotto i falsi sovrascritti.

Odori che conosco tentano di spiegare ai miei occhi

visioni che ormai non riesco più ad intravedere,

il silenzio che ho nelle orecchie mi stringe il petto

ed il cuore mio fatica a godere di quei ricordi.

Il dolciastro odore di fichi marciti sotto gli alberi

mi chiama in un vicolo scosceso ed impervio,

che raggirando case e strade e logica degli uomini

sembra muoversi nel tempo e non nello spazio.

S’apre allora ai miei occhi una vista immensa,

segnata dal lavoro di secoli e dall’anima immutata.

Va, il mio sguardo, fin dove pare finire la terra,

ed immagina, il mio animo, le mille e mille vicende

che quelle lande abitarono nei tempi, le storie,

infinitamente grandi o semplicemente normali,

che negli anni diedero a quei luoghi senso e vita.

Leghe di bassa resa lottano con pietre e legno,

brutture nuove col falso povero mito del moderno,

tentano di esorcizzare il ricordo della miseria,

della fame, della fatica senza sosta e ristoro alcuno,

nascondendo agli occhi quelle meravigliose cose

che pure a quei sentimenti e dolori furono legate.

Nel vano tentativo di nascondere il vero e reale,

si è data alla Storia il colore vuoto della favola,

mentre c’era tanto ancora da imparare per narrare,

da scoprire per insegnare a vivere l’oggi inquieto

col sapere dell’ieri e con la forza del già stato.

A cuore gonfio di simili ed altri pensieri tristi

riprendo la strada che conduce alla mia casa;

un teso e secco libeccio spira alle mie spalle,

una folata sospinge il vecchio lampione, ondeggia,

la luce freme nella strada all’imbrunire già scura,

mi volto verso la lampada, brilla, si muove piano,

tutto il vicolo par danzare al tempo: un saluto.

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4 risposte a L’infinito girare per il ritorno

  1. Fabrizio scrive:

    templari,homo leonardo,galileo, noe’,magellano,bouganville,slocum,giro del mondo in 81 anno (oro,incenso,mirra),ventimila leghe sotto i mari nucleari,…
    I CINQUE LIBRI DEL PENTATEUCO , LE CINQUE FASI DEL..
    Genesi
    Esodo
    Levitico
    Numeri
    Deuteronomio

    Rifiuto,Rabbia,Negoziazione,Depressione,Accettazione
    Shok e Speranza con Gentiloni per poi l’infinito girare per il ritorno!

  2. Fabrizio scrive:

    Politica, partiti politici, e Finanza:
    il Serpente Monetario Europeo negli anni ’70 , SME sciolto dopo uscita di Francia e Italia.
    Trattato MES, dicasi Meccanismo Stabilita’ Europeo
    SEM, Snake Exchange rate Mondial per… ??
    Trattato del BILANCIO, indennita’ e/o di riparazione guerre !?
    MES che sara’ chiuso nel 2019 ieri ma nel 2021 domani!?

  3. Fabrizio scrive:

    Dalla crisi Americana del 2008 , protocollo riparazione indennita’ guerre con capo espiatorio Austerita’.
    Un protocollo della globalizzazione spaziale iniziato con ruolo FMI e BCE quantitative easing e non solo!?
    Il patto del Nazareno ??
    Onera Azioni N…., Giappone-Cina-Canada-….!?

  4. Fabrizio scrive:

    Corea del Nord e bomba ad H
    Nel 1967-68 , test di Cina e Francia; si vive solo due volte (spectre)
    Nel 2015 Spectre….!?

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