Vorrei vedere cose che noi umani potremmo immaginare

Vorrei vedere un tempo in cui la competizione non sia un valore in sé, non venga considerata una divinità a cui sacrificare intere generazioni, un metro per giudicare i capaci e gli incapaci di stare al mondo.
 
Vorrei vedere un mondo dove alle cose venga dato valore in base alla loro utilità, dove il prodotto delle mani dell’uomo non possa valere di più dell’uomo che le ha fatte, nel quale un oggetto sia un solamente un oggetto.
 
Vorrei vedere un giorno in cui non in cui la ricerca del benessere non sia l’inseguimento ossessionato delle cose che ci dicono essere necessarie, ma il raggiungimento del riposo di anime e corpi che smettono di correre nel nulla per il nulla.
 
Vorrei vedere una società in cui non ci si debba guardare in cagnesco l’un l’altro, dove la paura non sia la dimensione unica dei rapporti fra gli uomini, dove l’idea di sopraffazione non sia considerata naturale inclinazione umana, ma ipertrofia di ego incompatibili con lo stare insieme.
 
Vorrei vedere un giorno in cui essere ricchi di cose non sia la dimostrazione di capacità individuali, e soprattutto dove essere poveri, avere poco non sia la dimostrazione di incapacità del singolo, ma interroghi tutti sulla distribuzione dei beni e delle ricchezze.
 
Vorrei vedere un modo dove non ci sia posto per ricchi troppo ricchi per poter spendere i loro averi nel tempo di mille vite e poveri tanto poveri per cui anche soddisfare le esigenze di una solo giorno della loro vita sia un’impresa ai limiti dell’umano.
 
Vorrei vedere un tempo in cui l’essere non sia sostituibile con l’avere, in cui accumulare qualcosa non possa divenire il fine dell’esistenza, ed in cui non ci sia il disprezzo per chi non riesce, non può o non vuole partecipare al gioco del collezionismo delle cose e dei denari.
 
Vorrei vedere cose che noi umani potremmo immaginare, se solo provassimo a pensare che il mondo non deve essere per forza così come lo conosciamo, che potrebbe essere diverso, che potrebbe essere cambiato, che potremmo provare farlo migliore, invece che di accontentarci cinicamente dall’alto delle nostre comodità che questo si l’unico possibile.
 
E’ un augurio per il nuovo anno, una speranza che non m’abbandona, un sogno che vorrei condividere e vivere insieme a molti altri. Buon 2012, e che le speranze e i sogni nutrano la nostra anima, rinforzino i nostri cuori. 

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