Arrivederci e buone ferie

Salve a tutti,

     un amico mi ha chiesto perché mai io ce l’avessi con "La notte della Luna". Chiarisco subito: non c’è l’ho a fatto con "La notte della Luna", né con altre manifestazioni di carattere culturale patrocinate e sostenute dalla Regione. E’ solo che innanzitutto ritengo l’evento eccessivamente costoso anche in base ai risultati prodotti. 200 mila € per 20 mila presenze non è un risultato di cui andarne fieri. E poi credo che in una congiuntura simile, con problemi a tutte le aziende lucane, dalla Vitalba alla Nylstar, dalla Cutolo alla Calia vedere il Consiglio Regionale impegnato a discutere di notte delle lune o in crisi perché non si riesce a trovare una collocazione politica a chi non è stato eletto mi sembra un po’ inopportuno, quantomeno. Ed alla collocazione degli operai di quelle aziende in crisi chi ci pensa? Soprattutto, infine, ritengo che essere elettore di centro sinistra significhi anche e soprattutto continuare ad esercitare il proprio diritto di critica. Io non sto alla Giunta di centro sinistra come un credente alle Scirtture: le delibere e gli atti dell’esecutivo di Governo regionale non sono Vangelo, non sono incontestabili.

     Ma oggi non volgio più parlare di ciò. Vado finalmente in ferie per due settimane, e voglio prendermi due settimane di ferie anche da queste pagine. Quindi vi saluto, dandovi appuntamento al mio ritorno. Arrivederci e buone ferie.

     Ah, dimenticavo. Se non sapete come passare i vostri giorni d’agosto e soprattutto le serate vi ricordo le date del Lucania Buskers Festival, il festival internazionale delle arti di strada di Basilicata organizzato dall’associazione "Mananderr". L’8 agosto a Gorgoglione, tappa anteprima, il 9 e 10 a Grumento Nova, l’11 e 12 a Stigliano per finire poi, il 13 e 14 agosto a Matera. Potete trovare tutte le informazioni sul sito ufficiale del fetival all’indirizzo internet www.lucaniabuskers.com. Cercate di esserci, ne vale la pena. E’ un festival che lo scorso anno ha registrato oltre trentamila presenze, e costa meno di un quarto di "Luna"…bye, bye.

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4 risposte a Arrivederci e buone ferie

  1. anonimo scrive:

    Sono Nicola Manfredelli, consigliere provinciale di Potenza. Indipendentemente da ogni valutazione di ordine partitico, condivido molto il contenuto delle riflessioni del tuo blog e mi rincuora, in particolare, quanto espresso circa il cosiddetto evento della “notte della luna”. Non si tratta di avercela con un concerto estivo, secondo me, neanche di “grande livello” artistico ma, come ho avuto modo di affermare anche sugli organi di stampa, di esprimere le giustificate critiche ad una iniziativa che è sintomatica delle contraddizioni per non dire altro del modo di governare in Basilicata.
    Purtroppo gli organi di informazione da noi risultano quasi tutti accondiscendenti e ossequianti verso il potere e ciò rende ancor più merito a quanti, come te, hanno il coraggio di esprimere in piena libertà le propire opinioni. Ritengo che ancor prima degli interessi dei partiti a cui si aderisce debba prevalere la coscienza e l’onestà culturale di ogni individuo. Ciò è importante, per dirla con le parole di Tocqueville, per non piegarsi alla dittatura della maggioranza che, soprattutto in Basilicata, non lascia spazi di libertà e di democrazia.
    La Notte della luna, su cui ti allego il mio pensiero, non suscita nessuno scandalo, ma va criticata per le contraddizioni ed i significati fuorvianti di cui è stata caricata.
    Essa risponde ad una logica che è l’esatto contrario di una politica di promozione del turismo in Basilicata legato alle iniziative di animazione culturale e di originale spettacolarità che pure sono state faticosamente sperimentate in questi anni. A tale proposito è sicuramente interessante il Lucania Buskers Festival che vorrò vedere in una delle tappe previste, mentre ti invito ad assistere se possibile ad una delle serate dell’evento SUONI E LUCI DALLA STORIA al Castello Caracciolo di Brienza (www.suonieluci.com).
    Colgo l’occasione per complimentarmi per la qualità del blog. Cari saluti, Nicola Manfredelli

    NOTTE DELLA LUNA E MANIFESTAZIONI TURISTICHE:
    TANTO RUMORE PER NULLA.
    RITORNIAMO CON I PIEDI PER TERRA

    Ho volontariamente evitato di esprimere qualsiasi valutazione sul cosiddetto evento della “notte della luna”, prima che esso si consumasse, per diverse ragioni, compreso quelle di non dare adito ad interpretazioni configurabili come polemiche strumentali e di parte.
    Per una volta, ho ritenuto di dover frenare l’istinto a dire subito la mia, anche per verificare fin dove, un “evento spettacolare” connotato a gestione strettamente “istituzionale”, sarebbe riuscito a spingere le contorsioni interpretative dei supporters del potere politico e pubblico.
    Puntualmente, abbiamo assistito, in modo acritico, se non esclusivamente ossequiante, a fiumi di parole, dirette televisive, proclami economico-sociali, che vanno ben al di là della portata dell’iniziativa incentrata sull’esibizione di Alex Britti, Edoardo Bennato e Cesare Cremonini. Cosa si dovrà dire, allora, della manifestazione, che da qui a pochi giorni, per iniziativa della locale Confartigianato, porterà, sempre a Senise, artisti come Francesco De Gregari, Gianluca Grignani e Uccio De Santis?
    Sono convinto che neanche allo stesso governatore De Filippo, che pure è uomo di sicura verve culturale, avrà fatto piacere che la manifestazione di una notte sia stata caricata di tanto significato, da farla apparire come la risposta e la soluzione ai drammatici problemi dell’area sud della regione.
    Resta il fatto, tuttavia, che mai, prima d’ora, un Ente pubblico si era spinto a tanto, e l’evento di Senise ha finito per costituire la cartina al tornasole che rende evidenti le manchevolezze e gli utilitarismi nell’utilizzazione dei fondi pubblici da parte della Regione.
    Al di fuori di ogni polemica, dopo la notte della luna bisogna seriamente interrogarsi per capire se, alla fine, non si è fatto tanto rumore per nulla o, peggio ancora, per consolidare un modo di amministrare che è l’esatto contrario di una vera politica di sostegno allo sviluppo turistico della Basilicata.
    Bastano alcune semplici considerazioni per mettere in evidenza l’improvvisazione e le profonde contraddizioni che contrassegnano i recenti orientamenti regionali, politico-istituzionali in questo campo:
    1. La Basilicata è in grado di assumere la leadership nazionale nel campo delle attrazioni turistiche legate all’animazione territoriale ed alle tradizioni storiche e culturali.
    2. Per raggiungere questo obiettivo non basta sostenere solo la Grancia, ma è necessario creare un circuito di eventi su tutto il territorio regionale, sviluppando e mettendo in rete quanto già è stato attuato a Brindisi di Montagna, a Brienza, a Valsinni, a Matera, nel Metapontino, e ciò che è in fase di realizzazione nel Vulture, nel Marmo Melandro, nel Lagonegrese, nello stesso Pollino.
    3. Soltanto in questo modo sarà possibile assicurare le prospettive minime di fondamentale importanza per consentire alle centinaia di giovani lucani che negli ultimi tempi si sono dedicati alle professioni artistiche e alle tecnologie legate allo spettacolo, di esprimere e coltivare il proprio talento e la propria professionalità in Basilicata, senza dover necessariamente ricercare le opportunità in altre realtà. Anche in questo modo, impedendo ai nostri artisti, ai gruppi, alle compagnie, alle associazioni lucane, di lavorare in regione, si impoverisce la Basilicata!
    4. La gestione diretta ed esclusiva da parte del pubblico si è dimostrata ovunque inadeguata e sistematicamente agganciata alla logica dell’assistenzialismo, del clientelismo e dell’appartenenza politica.
    5. Ciò ha portato ad una vera e propria spartizione di ingenti risorse finanziarie pubbliche tra specifiche aree di influenza politica e non ad una ragionata ripartizione dei fondi in base alla validità progettuale, alla coerenza programmatica ed alle specificità territoriali.
    6. Tale metodologia trova conferma anche nei recenti provvedimenti annunciati dalla Presidenza della Giunta regionale e dall’Assessorato al Turismo che, senza alcuna concertazione tra tutti i soggetti pubblici e privati, hanno destinato alle stesse aree ed alle stesse iniziative, ben 23 milioni di euro dell’accordo ministeriale sui Beni culturali e altri 240.000 euro di interventi regionali sulla promozione turistica. Trova conferma, in questo modo, anche la vera motivazione di procedere alla soppressione dell’Apt esclusivamente per riappropriarsi, da parte del governo regionale, della gestione assoluta e discrezionale delle risorse.
    7. A tale obiettivo, risulta sacrificato gran parte del territorio regionale che, come nel caso del Senisese, si deve accontentare solo della “notte della luna”, mentre il Marmo Melandro neanche di quella e così gran parte della provincia di Matera.
    8. Vi sono iniziative, in Basilicata, di grande valenza, apprezzate fuori dai confini regionali, che sono riuscite a coinvolgere giovani e operatori locali, come “Suoni e Luci dalla Storia” di Brienza, che risultano inspiegabilmente esclusi dai grandi programmi di investimento della Regione, denotando, in tal modo, l’incuranza e la mancanza di consapevolezza sul fatto che solo costruendo un circuito di eventi, una specie di percorso culturale, storico e naturalistico che colleghi tutto il territorio regionale, sarà possibile configurare la Basilicata come attrattore turistico di ampie fasce di visitatori. Altrimenti avremo soltanto tacitato qualche particolare interesse. Tutti sanno, infatti, che da soli, la Grancia, le Dolomiti lucane, Lagopesole e la città di Potenza, non ce la possono fare. C’è bisogno di Brienza, di Valsinni e degli altri Parchi Letterari, di Monticchio, di Venosa e di tutti gli altri punti di eccellenza. Diversamente, andrà a finire che cambiano i tempi, cambiano gli uomini, cambiano i pretesti, ma i risultati non cambiano: tanti soldi spesi e pochi risultati.
    9. L’iniziativa di Brienza, pur complessa nella sua articolazione costa circa 75.000 euro per l’intera stagione e, senza considerate l’indotto nei vari settori, offre occupazione temporanea e la possibilità di integrare il proprio reddito a non meno di una decina di giovani del posto. Risulta veramente stridente il confronto con le cifre della notte della luna che in poche ore ha bruciato, tra l’altro con nessun beneficio per i tanti disoccupati del Senisese, un importo che viene indicato come di ben dieci volte superiore a quello necessario per “Suoni e luci dalla storia” o per “Omaggio a Isabella Morra” a Valsinni.
    10. Bisogna ritornare con i piedi per terra! Alla Regione non spetta organizzare spettacoli gratuiti, in giro, per i luoghi considerati elettoralmente più interessanti ed è falso ritenere che con iniziative come quelle di Senise si possono attrarre i turisti italiani e stranieri. Questi, se devono assistere ad un grande evento spettacolare, sono, per lo più, richiamati a Roma dal concerto di Madonna e non certo dall’esibizione, nella lontana Basilicata, di tre buoni artisti come Britti, Bennato e Cremonini, oppure, vanno a scoprire iniziative originali ed interessanti sotto il profilo artistico e culturale, come da anni testimonia il caso della Grancia. D’altronde, al di là dei numeri forniti dalle fonti regionali, gli spettatori di Senise non raggiungevano le diecimila unità e soltanto una piccolissima parte di essi hanno colto l’occasione per decidere di passare le proprie vacanze nella zona.
    Insomma, la tanto pubblicizzata “notte della luna” si è risolta, quasi esclusivamente, in un’operazione di “marketing politico” del governo regionale su cui gli amministratori e le popolazioni locali dovrebbero riflettere approfonditamente per capire se iniziative estemporanee e senza alcun respiro progettuale, dissipatrici di risorse e…

  2. anonimo scrive:

    Sono Nicola Manfredelli, consigliere provinciale di Potenza. Indipendentemente da ogni valutazione di ordine partitico, condivido molto il contenuto delle riflessioni del tuo blog e mi rincuora, in particolare, quanto espresso circa il cosiddetto evento della “notte della luna”. Non si tratta di avercela con un concerto estivo, secondo me, neanche di “grande livello” artistico ma, come ho avuto modo di affermare anche sugli organi di stampa, di esprimere le giustificate critiche ad una iniziativa che è sintomatica delle contraddizioni per non dire altro del modo di governare in Basilicata.
    Purtroppo gli organi di informazione da noi risultano quasi tutti accondiscendenti e ossequianti verso il potere e ciò rende ancor più merito a quanti, come te, hanno il coraggio di esprimere in piena libertà le propire opinioni. Ritengo che ancor prima degli interessi dei partiti a cui si aderisce debba prevalere la coscienza e l’onestà culturale di ogni individuo. Ciò è importante, per dirla con le parole di Tocqueville, per non piegarsi alla dittatura della maggioranza che, soprattutto in Basilicata, non lascia spazi di libertà e di democrazia.
    La Notte della luna, su cui ti allego il mio pensiero, non suscita nessuno scandalo, ma va criticata per le contraddizioni ed i significati fuorvianti di cui è stata caricata.
    Essa risponde ad una logica che è l’esatto contrario di una politica di promozione del turismo in Basilicata legato alle iniziative di animazione culturale e di originale spettacolarità che pure sono state faticosamente sperimentate in questi anni. A tale proposito è sicuramente interessante il Lucania Buskers Festival che vorrò vedere in una delle tappe previste, mentre ti invito ad assistere se possibile ad una delle serate dell’evento SUONI E LUCI DALLA STORIA al Castello Caracciolo di Brienza (www.suonieluci.com).
    Colgo l’occasione per complimentarmi per la qualità del blog. Cari saluti, Nicola Manfredelli

    NOTTE DELLA LUNA E MANIFESTAZIONI TURISTICHE:
    TANTO RUMORE PER NULLA.
    RITORNIAMO CON I PIEDI PER TERRA

    Ho volontariamente evitato di esprimere qualsiasi valutazione sul cosiddetto evento della “notte della luna”, prima che esso si consumasse, per diverse ragioni, compreso quelle di non dare adito ad interpretazioni configurabili come polemiche strumentali e di parte.
    Per una volta, ho ritenuto di dover frenare l’istinto a dire subito la mia, anche per verificare fin dove, un “evento spettacolare” connotato a gestione strettamente “istituzionale”, sarebbe riuscito a spingere le contorsioni interpretative dei supporters del potere politico e pubblico.
    Puntualmente, abbiamo assistito, in modo acritico, se non esclusivamente ossequiante, a fiumi di parole, dirette televisive, proclami economico-sociali, che vanno ben al di là della portata dell’iniziativa incentrata sull’esibizione di Alex Britti, Edoardo Bennato e Cesare Cremonini. Cosa si dovrà dire, allora, della manifestazione, che da qui a pochi giorni, per iniziativa della locale Confartigianato, porterà, sempre a Senise, artisti come Francesco De Gregari, Gianluca Grignani e Uccio De Santis?
    Sono convinto che neanche allo stesso governatore De Filippo, che pure è uomo di sicura verve culturale, avrà fatto piacere che la manifestazione di una notte sia stata caricata di tanto significato, da farla apparire come la risposta e la soluzione ai drammatici problemi dell’area sud della regione.
    Resta il fatto, tuttavia, che mai, prima d’ora, un Ente pubblico si era spinto a tanto, e l’evento di Senise ha finito per costituire la cartina al tornasole che rende evidenti le manchevolezze e gli utilitarismi nell’utilizzazione dei fondi pubblici da parte della Regione.
    Al di fuori di ogni polemica, dopo la notte della luna bisogna seriamente interrogarsi per capire se, alla fine, non si è fatto tanto rumore per nulla o, peggio ancora, per consolidare un modo di amministrare che è l’esatto contrario di una vera politica di sostegno allo sviluppo turistico della Basilicata.
    Bastano alcune semplici considerazioni per mettere in evidenza l’improvvisazione e le profonde contraddizioni che contrassegnano i recenti orientamenti regionali, politico-istituzionali in questo campo:
    1. La Basilicata è in grado di assumere la leadership nazionale nel campo delle attrazioni turistiche legate all’animazione territoriale ed alle tradizioni storiche e culturali.
    2. Per raggiungere questo obiettivo non basta sostenere solo la Grancia, ma è necessario creare un circuito di eventi su tutto il territorio regionale, sviluppando e mettendo in rete quanto già è stato attuato a Brindisi di Montagna, a Brienza, a Valsinni, a Matera, nel Metapontino, e ciò che è in fase di realizzazione nel Vulture, nel Marmo Melandro, nel Lagonegrese, nello stesso Pollino.
    3. Soltanto in questo modo sarà possibile assicurare le prospettive minime di fondamentale importanza per consentire alle centinaia di giovani lucani che negli ultimi tempi si sono dedicati alle professioni artistiche e alle tecnologie legate allo spettacolo, di esprimere e coltivare il proprio talento e la propria professionalità in Basilicata, senza dover necessariamente ricercare le opportunità in altre realtà. Anche in questo modo, impedendo ai nostri artisti, ai gruppi, alle compagnie, alle associazioni lucane, di lavorare in regione, si impoverisce la Basilicata!
    4. La gestione diretta ed esclusiva da parte del pubblico si è dimostrata ovunque inadeguata e sistematicamente agganciata alla logica dell’assistenzialismo, del clientelismo e dell’appartenenza politica.
    5. Ciò ha portato ad una vera e propria spartizione di ingenti risorse finanziarie pubbliche tra specifiche aree di influenza politica e non ad una ragionata ripartizione dei fondi in base alla validità progettuale, alla coerenza programmatica ed alle specificità territoriali.
    6. Tale metodologia trova conferma anche nei recenti provvedimenti annunciati dalla Presidenza della Giunta regionale e dall’Assessorato al Turismo che, senza alcuna concertazione tra tutti i soggetti pubblici e privati, hanno destinato alle stesse aree ed alle stesse iniziative, ben 23 milioni di euro dell’accordo ministeriale sui Beni culturali e altri 240.000 euro di interventi regionali sulla promozione turistica. Trova conferma, in questo modo, anche la vera motivazione di procedere alla soppressione dell’Apt esclusivamente per riappropriarsi, da parte del governo regionale, della gestione assoluta e discrezionale delle risorse.
    7. A tale obiettivo, risulta sacrificato gran parte del territorio regionale che, come nel caso del Senisese, si deve accontentare solo della “notte della luna”, mentre il Marmo Melandro neanche di quella e così gran parte della provincia di Matera.
    8. Vi sono iniziative, in Basilicata, di grande valenza, apprezzate fuori dai confini regionali, che sono riuscite a coinvolgere giovani e operatori locali, come “Suoni e Luci dalla Storia” di Brienza, che risultano inspiegabilmente esclusi dai grandi programmi di investimento della Regione, denotando, in tal modo, l’incuranza e la mancanza di consapevolezza sul fatto che solo costruendo un circuito di eventi, una specie di percorso culturale, storico e naturalistico che colleghi tutto il territorio regionale, sarà possibile configurare la Basilicata come attrattore turistico di ampie fasce di visitatori. Altrimenti avremo soltanto tacitato qualche particolare interesse. Tutti sanno, infatti, che da soli, la Grancia, le Dolomiti lucane, Lagopesole e la città di Potenza, non ce la possono fare. C’è bisogno di Brienza, di Valsinni e degli altri Parchi Letterari, di Monticchio, di Venosa e di tutti gli altri punti di eccellenza. Diversamente, andrà a finire che cambiano i tempi, cambiano gli uomini, cambiano i pretesti, ma i risultati non cambiano: tanti soldi spesi e pochi risultati.
    9. L’iniziativa di Brienza, pur complessa nella sua articolazione costa circa 75.000 euro per l’intera stagione e, senza considerate l’indotto nei vari settori, offre occupazione temporanea e la possibilità di integrare il proprio reddito a non meno di una decina di giovani del posto. Risulta veramente stridente il confronto con le cifre della notte della luna che in poche ore ha bruciato, tra l’altro con nessun beneficio per i tanti disoccupati del Senisese, un importo che viene indicato come di ben dieci volte superiore a quello necessario per “Suoni e luci dalla storia” o per “Omaggio a Isabella Morra” a Valsinni.
    10. Bisogna ritornare con i piedi per terra! Alla Regione non spetta organizzare spettacoli gratuiti, in giro, per i luoghi considerati elettoralmente più interessanti ed è falso ritenere che con iniziative come quelle di Senise si possono attrarre i turisti italiani e stranieri. Questi, se devono assistere ad un grande evento spettacolare, sono, per lo più, richiamati a Roma dal concerto di Madonna e non certo dall’esibizione, nella lontana Basilicata, di tre buoni artisti come Britti, Bennato e Cremonini, oppure, vanno a scoprire iniziative originali ed interessanti sotto il profilo artistico e culturale, come da anni testimonia il caso della Grancia. D’altronde, al di là dei numeri forniti dalle fonti regionali, gli spettatori di Senise non raggiungevano le diecimila unità e soltanto una piccolissima parte di essi hanno colto l’occasione per decidere di passare le proprie vacanze nella zona.
    Insomma, la tanto pubblicizzata “notte della luna” si è risolta, quasi esclusivamente, in un’operazione di “marketing politico” del governo regionale su cui gli amministratori e le popolazioni locali dovrebbero riflettere approfonditamente per capire se iniziative estemporanee e senza alcun respiro progettuale, dissipatrici di risorse e…

  3. olitarocco scrive:

    Ciao Nicola,
    innanzitutto voglio ringraziarti per la tua attestazione di stima verso la qualità del mio blog e l’apprezzamento per quello che tu definisci il mio “coraggio di dire ciò che penso”.
    Grazie di cuore.
    Il tuo intervento mi ha fatto piacere e voglio, per questo, partire proprio dalle tue parole per scrivere il prossimo articolo nel mio blog.
    Ti ringrazio ancora e ti invito a continuare a leggermi.
    Rocco Olita

  4. olitarocco scrive:

    Ciao Nicola,
    innanzitutto voglio ringraziarti per la tua attestazione di stima verso la qualità del mio blog e l’apprezzamento per quello che tu definisci il mio “coraggio di dire ciò che penso”.
    Grazie di cuore.
    Il tuo intervento mi ha fatto piacere e voglio, per questo, partire proprio dalle tue parole per scrivere il prossimo articolo nel mio blog.
    Ti ringrazio ancora e ti invito a continuare a leggermi.
    Rocco Olita

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