Un po’ di strabismo?

“La giunta regionale ha assegnato all’Azienda di Promozione Turistica un finanziamento straordinario di 240 mila euro per il consolidamento dei flussi turistici in Basilicata. Lo annuncia l’assessore alle Attività Produttive e Politiche dell’impresa, Donato Salvatore. In particolare 140 mila euro sono destinati al Comune di Maratea, 70 mila alla Comunità Montana Alto Basento per il Parco storico naturalistico della Grancia, 20 mila ai Comuni di Atella e Rionero per l’area dei laghi di Monticchio e 10 mila all’Unione Nazionale delle Pro Loco per l’attuazione di azioni promozionali”.
 
“Il programma (dell’Accordo di Programma Quadro in materia di Beni ed Attività Culturali firmato a Roma lo scorso 24 luglio 2006, nda) è articolato sia per ambiti territoriali, sia per tipologie di opere o filiere tematiche. Tra queste si distingue il progetto di rafforzamento delle infrastrutture culturali dell’Alto Potentino, con allestimenti multimediali e scenici nel Castello di Lagopesole, riqualificazione ed ampliamento del Parco storico della Grancia e del Museo del Risorgimento e del Brigantaggio a Palazzo d’Errico a Potenza, per un importo complessivo di 4,9 milioni di euro. Un rilievo particolare assume il completamento del recupero e valorizzazione del Castello di Melfi, che dovrebbe consentire la completa fruizione, sia delle parti interne che di quelle esterne di questo splendido monumento dell’architettura normanno-sveva ( 2,3 meuro). La filiera museale trova spazi e connotazioni qualificate attraverso l’allestimento del Museo Ridola ed il completamento e valorizzazione del Palazzo Malvezzi a Matera, nonché attraverso interventi di recupero e valorizzazione dei Musei Diocesani di Melfi, Muro Lucano,Venosa, Potenza, Matera, Tricarico e Tursi”.
 
Buon giorno a tutti,
quelli sopra riportati sono due estratti dalle news di Basilicatanet, il portale d’informazione della Regione Basilicata, pubblicati il 24 luglio, il primo, ed il 25 luglio, il secondo, appena trascorsi.
Bene, il mio averli riportati in questa pagina è dovuto solo alla volontà di porre l’accento su di una situazione che dai due provvedimenti, di cui nei testi si dà notizia, emerge: il particolare e curioso fenomeno dello strabismo del governo Regionale. Infatti, sia per quanto riguarda il provvedimento di Giunta, sia in relazione all’Accordo di Programma Quadro, entrambi in materia di promozione turistica e valorizzazione culturale, questo governo dimentica, quasi del tutto, una intera provincia.
Lo stanziamento straordinario per l’Apt di Basilicata, l’azienda di promozione turistica regionale, prevede ben 230 mila euro (sui 240 complessivi del provvedimento. I restanti dieci, come si legge, andranno all’Unpli), per interventi all’interno della provincia di Potenza e tesi al consolidamento dei flussi turisti in Basilicata. Ora, o la “Basilicata” intera, a cui il provvedimento si richiama in premessa, è costituita solo dalla provincia di Potenza, oppure i flussi turistici nella provincia di Matera non hanno bisogno di interventi per il consolidamento; delle due, l’una.
Però, dato che di consolidamenti e di interventi di sostegno vi è sempre bisogno, e che, almeno così dice la geografia, la Basilicata è costituita dalla somma delle due province di Potenza e Matera, onestamente non riesco a capire la natura dell’esclusione. Così come, nel febbraio scorso, non capii perché alla Bit (la Borsa internazionale del turismo che si tiene a Milano), di tutto lo spazio espositivo allestito dalla Regione, il territorio di Matera e provincia doveva essere costretto in qualche metro quadrato di spazio mentre il settanta per cento dello stand era occupato dai “Percorsi federiciani del Vulture” ed altri itinerari nella provincia di Potenza. Forse perché, essendo Matera patrimonio dell’umanità sancito dall’Unesco, non ha bisogno di molti sforzi di promozione? O forse perché il territorio del materano comprende emergenze quali i calanchi di Aliano, resi celebri da Carlo Levi, o la Festa del Maggio di Accettura, diffusa nel mondo dagli studi di antropologia di illustri ricercatori, che non necessitano di ulteriori vetrine promozionali? Anche di ciò, come è ovvio, dubito fortemente.
Il secondo testo estratto da Basilicatanet, invece, parla di un accordo quadro che coinvolge, assieme alla Regione, i due ministeri dell’Economia e dei Beni ed Attività Culturali. Anche in questo caso, i circa 5 milioni di euro previsti ricadono quasi interamente nel territorio potentino e ben 2,3 milioni (la metà!) serviranno solo per i lavori di recupero sul castello normanno-svevo di Melfi. Con tutto il rispetto per l’architettura medievale e per i castelli, anche qui la logica sottesa alla decisione, confesso, mi riesce difficile dalcomprendere. Si poteva, che so io, visto che si parla di valorizzazione di storia e cultura lucane, prevedere anche un intervento di recupero di uno dei tanti siti archeologico della Magna Grecia nel Metapontino, che non godono proprio di “ottima salute”? O, andando ancora più all’interno nel territorio lucano, la valorizzazione dell’insediamento di Monte Croccia, fra Accettura ed Oliveto Lucano, risalente al IV secolo avanti Cristo?
Ma ho detto prima che questo provvedimento tralascia “quasi” del tutto il territorio materano, e non interamente. Infatti, a prescindere dagli interventi finanziari per i musei diocesani (suddivisi, appunto, in base alle diocesi e non alle province e figli di “altra paternità”) il provvedimento, prevede anche azioni per il “Museo Ridola” e per “Palazzo Malvezzi”!
Ma è davvero solo strabismo?
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