Già, non è serio

La storia che racconto potrei averla inventata. Potrebbero avermela raccontata degli amici. Potrebbe essere un po’ adattata partendo da vicende reali, da vissuti non diversi, da esperienze simili. Tutte queste cose insieme, o nulla di esse; non importa. Ora è qui, e io voglio farvela conoscere ugualmente, per provare a parlare di altro e di oggi. Come quasi sempre su questo spazio, d’altronde.

Dicevamo, la storia. Un giovane laureato da poco, in cerca di qualcosa da fare, alle prese con colloqui, curricoli, concorsi. Non adesso, una quindicina di anni fa. Sa di un dottorato in storia medievale con borsa di studio, in un’università diversa da quella in cui ha studiato, in una materia che lo appassiona, ma insomma, non è del tutto sua. Però, che fare: tentar costa poco, si dice. Studia, si prepara, va alla selezione. Passa lo scritto, pure fra i primi. Non spera ma è soddisfatto. Arriva l’orale. Si siede. Risponde, bene a volte, meno precisamente in altre, non male, anche se capisce e sa di non essere il più bravo. Ma non s’aspetta certo d’esser gelato come poi accade.

«Lei ha studiato in questa università?», gli chiede quasi per caso una componente della commissione, tanto che lui pensa sia finito l’esame. «No». «E quanti esami di storia nel suo corso di studio ha fatto?». «Solamente tre, purtroppo». «Capisco», il tono già non gli piace, «e ha fatto qualche altro corso di storia, per esempio ha frequentato qualcuno di quelli che organizziamo qui, accanto alla didattica normale?». «No, mi dispiace: come dicevo, ho studiato in un’università diversa». «Sì, ho capito. Le sembra un comportamento serio?». Lui, stupito: «Cosa? Quale?». «Dico», riprende la commissaria, «lei viene qui, fa l’esame, supera lo scritto, certo, si è preparato, non lo nego, ma ha sostenuto solo tre esami di storia, non ha fatto altri corsi, non ha mai frequentato qualcosa di simile ai nostri seminari di approfondimento: come pensava di superare l’esame? Ripeto, le sembra un comportamento serio?».

In quel momento, lui pensa: che, diamine, è pur sempre e solo un concorso per dottorato! Ovvio, non è la mia materia di elezione, ma trattarmi così mi pare troppo. D’accordo, non sono il migliore, lo so, me ne sono reso conto ascoltando gli altri. Ma non è il migliore nemmeno quello che vincerà, anche questo so. Un comportamento serio, dannazione! No, non è un comportamento serio. Serio è tutto il resto. Sono queste università e come funzionano e chi ci lavora e rimane. Serio è correre per laurearsi con un cento dieci in meno di quattro anni e cercar di farsi assumere almeno da quelli che vendono le enciclopedie. Serio è provare a fare il giornalista per quattro centesimi rigo/colonna. Serio è esser laureati e sperare di venir presi in un call center. Serio è il continuo ripetersi dei cognomi sulle porte dei dipartimenti accademici, perché il buon dio, si sa, fa nascere i bravi tutti nelle stesse famiglie. Serio è tutto quello che abbiamo davanti, e che quelli come lei hanno fatto.

Le pensa, queste cose, ma dice solo: «Se non mi giudica all’altezza, mi bocci. Lei è dalla parte della forza, non ha bisogno di cercar le ragioni». Perché a vent’anni a volte si è fatti in quel modo: troppo orgogliosi persino per essere brutali, e si cerca di dimostrarsi superiori quando sarebbe il caso di prendere il maglio al posto dello stiletto.

O forse fu giusto così, tanto poco o nulla sarebbe cambiato, e di sicuro non in meglio, per le sorti sue e per il futuro delle cose che dovevano accadere. Dai fatti qui narrati, riportati o inventati, son passati ormai tre lustri. E le cose, da allora sono seriamente peggiorate. Per questo, nel suo non dire ostinato, aveva ragione: no, non è serio. Ed è per quella mancanza di serietà, di gravitas, che rischia di disperdersi tutto il resto.

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1 risposta a Già, non è serio

  1. Enrica scrive:

    Sono passati tre lustri e quindi non dovrebbe bruciare tanto. Ma leggendo una storia così, per empatia, sento che brucia anche sulla mia pelle come fosse successa ieri. Mi prudono le mani: niente paura, solitamente quando mi succede riesco a controllarmi e le strofino invece di distribuire ceffoni.

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