Che significa “rappresentanza”?

Tra i nomi che si sfideranno per la corsa a Palazzo Marino, potrebbero esserci quelli di tre manager che ora, di lavoro, vorrebbero amministrare e decidere, di nuovo, ma per l’intera comunità della capitale economica del Paese. Giuseppe Sala, un passato che va da Pirelli a Expo, compreso un ruolo da direttore generale del Comune di Milano chiamato da Letizia Moratti; Stefano Parisi, fondatore di una sorta di Netflix nostrana, Chili.tv, già direttore generale di Confindustria e predecessore in Comune di Sala ai tempi di Albertini; Corrado Passera, superbanchiere, dal Banco Ambrosiano a Intesa, amministratore di Poste Italiane e ministro con Monti. Certo, è in corsa anche Patrizia Bedori, per il M5S, ma è probabile che nemmeno loro ci credano più di tanto.

Quello che emerge dai tre candidati che probabilmente a breve inonderanno i palinsesti televisivi e le pagine dei giornali è un sentore di appartamento di lusso in centro. Insomma, come nel dialogo fra gli amici ritrovatisi e immalinconiti in Italia-Germania 4-3, sembra che aspiranti sindaci e potenziali elettori siano cresciuti negli stessi luoghi, nelle stesse scuole e con gli stessi amici, persino nello stesso palazzo: i primi all’attico, i secondi in portineria. Oddio, non che sia un peccato mortale, chiariamo, e a destra ciò accade spesso; che succeda pure dall’altra parte è invece quasi un segno dei tempi. Quelli in cui in molti smettono di partecipare.

Non so se ricordate Il momento di uccidere, con Samuel L. Jackson, Kevin Spacey, Sandra Bullock e Matthew McConaughey. C’è un tale, Carl Lee Hailey, di colore, interpretato da Jackson, in una cittadina del Mississippi, che si fa giustizia da sé per le violenze indicibili subite dalla figlia, viene arrestato e mandato a processo. Sapete quella cosa curiosa, molto americana, per cui le parti possono ricusare alcuni giurati? Bene, togli uno, togli l’altro, rimangono tutti bianchi. Carl Lee li guarda e fa al suo avvocato: «e quella sarebbe una giuria di miei pari?».

Ecco, io guardo a quei candidati e penso: che significa “rappresentanza”?

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1 risposta a Che significa “rappresentanza”?

  1. Fabrizio scrive:

    Oggi come ieri, dare un significato alla rappresentanza e’ un’ impresa da mille e una notte!
    Ci insegano che il Ns.Paese Italia e’ una Repubblica Parlamentare ” come forma giuridica riconosciuta “e Democratica Rappresentativa “come contenuto politico non riconosciuto giuridicamente”.

    p.s. continua>>

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