La litania dei morti

E stasera, su, forza, a letto presto,
che la litania, si sa, deve passare.
Lasciate qualcosa sulla tavola,
mettete il pane, l’aglio e l’origano.

E una caramella o un confetto,
che i monacelli non mancano;
se li prende il mare ancora,
e verrebbe voglia d’abbracciarli.

Non guardate, vi prego, nell’acqua
del catino sul davanzale alla finestra
prima che il giorno, forse domani,

illumini il mondo che oggi si spegne.
Ci sarà chi dovrà esserci ché stato,
e non mancherà nessuno, cercandolo.

Questa voce è stata pubblicata in poesia, Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento