Da Rifondazione alla Lega

Ecco, a dirla com’è nel titolo di questo post, potrebbe apparire un po’ eccessiva. Però, l’azione gravitazionale del Partito democratico (della nazione) ormai agisce fino a quei due capi che un tempo si sarebbero immaginati opposti.

Certo, non è che attiri proprio le culture politiche di quei due campi, ma i cultori della politica, quelli sì. In questi giorni, oltre al solito Verdini, sempre in procinto di prender la tessera del Nazareno, nel senso della sede del Pd, e dopo l’adesione, e qui non è una voce, del già rifondarolo Migliore, nel senso del cognome, voci di retroscenisti altre volte autorizzati danno in avvicinamento l’ex leghista Tosi, nel senso di Flavio, ancora sindaco all’ombra dell’Arena.

Dite la verità: se una roba del genere ve l’avessero prospettata qualche anno fa, l’avreste archiviata nella fantapolitica con fragorose risate. E invece. Invece siamo qui a vederla accadere, e tutto appare normale. Quelli che si dicevano non semplici avversari, ma proprio antropologicamente incompatibili, oggi coabitano e sembrano destinati a un lungo, e rilassato, periodo di convivenza sotto le medesime insegne, e attuando e sostenendo e rivendicando le stesse politiche, idee, visioni, quelle che magari gli uni avrebbero ieri contestate agli altri.

Che ci volete fare, è l’evoluzione del nuovo e l’avanzata del modero, quello che tutto cancella e ogni cosa scolora, nell’unico ideale e obiettivo del governo, nel senso dello stare lì dove si governa, comunque e in qualsiasi circostanza. Adeguatevi, fin che siete ancora in tempo, o semplicemente fino a quando ci sarà ancora posto, che non è affatto scontato, vista la ressa ai botteghini.

Quello che mi chiedo è: quand’è che i “pericoli per la democrazia” che adesso vengono indicati, come prima erano definiti gli alleati e i sodali di Bossi e Berlusconi, i vari Salvini e Meloni, per intenderci, diverranno “affidabili partner per le riforme non più rinviabili” e “responsabili collaboratori” con cui stabile linee comuni in perfetta  condivisione e “profonda sintonia”?

Questa voce è stata pubblicata in libertà di espressione, politica e contrassegnata con , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento