Da un sedile

Sono in muratura, come parte della casa,
ad un lato della porta d’ingresso, di solito,
o su entrambi, nel caso, di misura diversa,
finiti con la stessa pietra usata per l’uscio.

Riempiono le vie dei borghi rurali, i vicoli
che conoscono, sul loro selciato, la fatica,
il sudore dei muli, il passo stanco ed i mali
di uomini induriti dagli affanni di una vita.

Danno ristoro a gambe stanche, ma a menti
use alle pause scandite da un antico tempo
consentono d’andare al di là di sentieri noti.

Sono sedili e null’altro, dai miti d’ora lontani,
dalla tirannia del pensare e vivere accelerato,
ma forse sol da essi si vede davvero il domani.

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