Patto de-generazionale

Salve a tutti,

            e scusate l’assenza. “E’ necessario un nuovo patto generazionale”. Ce lo ha ampiamente spiegato Veltroni in una sua “appassionata” lettera a Repubblica (organo ufficiale del Partito Democratico?). Un patto che, a suo avviso, togliendo qualche garanzia superflua ai padri (tipo quella di andare in pensione a 57 anni) avrebbe dovuto garantire un futuro migliore ai figli (sul genere del “meno precarietà”).

            Ora, se io avessi parlato male di quella lettera (ovviamente l’ho fatto, ed anche in pubblico durante un convegno sulla “Sinistra che verrà”, ma in quella veste ero “partigiano”) e delle cose che sosteneva prima del 23 luglio sarei stato accusato di essere prevenuto nei confronti del Pd, se non addirittura di essere conservatore e retrogrado come tutta “la sinistra massimalista e radicale italiana”. A parte il fatto che non mi sono mai sentito massimalista, “sinistra radicale” non credo che sia corretta come definizione: con la nascita del Pd quella dei partiti alla sua sinistra sarà l’unica sinistra esistente in Italia.

            Ciò detto, però, io ho sempre sostenuto l’eguaglianza dei diritti: ed anche il Pd, a quanto pare, lo fa, come si ascolta nelle parole del suo segretario in pectore (forse). Solo che, per livellare i diritti e renderli uguali, Wonder Walter propone di abbassare quelli di chi li ha già, e non di garantirne altri a chi ne è sprovvisto. Ripeto se lo avessi detto prima del 23 luglio sarei stato accusato di ingenerosità nei confronti dei Democratici che verranno. Ma dopo la “proposta Damiano”, presentata proprio in quella data da Prodi, di essere prevenuto non mi si può più accusare.

            Non solo con il meccanismo degli scalini nascosti per la pensione (perché non si può certamente chiamare “sistema a quote” quello che prevede comunque un innalzamento continuo dell’età minima, solo un po’ più diluito dello scalone di Maroni) si truffano i pensionandi, ma con la non-riforma del mercato del lavoro si prendono per i fondelli anche quei giovani che qualche solerte dirigente del Pd voleva che andassero protestare sotto le sedi dei sindacati (ovviamente ci andarono in non più di 30). I contratti di lavoro dei puffi rimangono tutti, di quelli veri nemmeno a parlarne, e vengono cancellati solo quelle forme, tipo job on call, che le aziende non avevano mai usato. I contratti gallinari (cococopro, cococode) rimangano, anche nella loro indeterminatezza temporale del rinnovo. Perché se da un lato si dice che non si possono rinnovare dopo 36 mesi di lavoro con stessa mansione e stesso datore, dall’altra si va in deroga a ciò purché il rinnovo dal 37° mese in poi avvenga presso le Direzioni Provinciali del Lavoro e con il lavoratore accompagnato da un sindacalista purchessia, anche del sindacato dei digimon o delle wings, per la democrazia di genere (visto che cultura manga. Non ve l’aspettavate, eh!).

            Ma meraviglia delle meraviglie, sparisce pure la contribuzione sugli straordinari. Nel senso che risparmia l’impresa, fino al 25 %, ed il lavoratore si trova netta in busta la retribuzione per le ore in più, con buona pace del contenimento dell’orario lavorativo. “Ma”, mi si dice “il lavoratore non è obbligato a fare lo straordinario”. Certo, ma con quei salari. E poi come cavolo si fa ad incentivare l’occupazione se pure all’azienda conviene far lavorare ore in più i dipendenti che già ha piuttosto che prenderne di nuovi? Misteri della fede nel libero mercato!

            Più di tutto, però, è una cosa a farmi male. L’attacco di alcuni esponenti di centro sinistra alle tesi della sinistra. Sulle pensioni, qualche giorno fa “l’Unità” (ma non avrà un po’ troppi organi questo Pd?) titolava “I comunisti si mettono di traverso”. Giuro che quando l’ho letto è a me che è andato qualcosa di traverso. Ho guardato la prima dell’ex giornale rosso è c’è ancora: “Quotidiano fondato da Antonio Gramsci (scritto anche in rosso) il 12 febbraio 1924”. Non sono certo io a dover difendere la storia del comunismo, ma che l’Unità parli male dei comunisti davvero non l’avrei mai creduto. E poi la Bonino. Ora, può un ministro della Rosa nel Pugno, un partito che dice di avere il Socialismo nella sua ragione sociale (a parte che usa un simbolo dell’Internazionale Socialista, fra le parole che fanno da contorno c’è “socialisti”), dire, senza vergognarsi minimamente, “abbiamo sconfitto la sinistra, e questo è un bene, ma si poteva fare di più”? Può Boselli che si definisce il difensore del Socialismo in Italia tacere dinnanzi a queste parole? Che significa essere felici di aver sconfitto la sinistra se non che “di sinistra” non si è (e nel caso della Bonino non si è mai stati, anzi)?

            E poi, a mio avviso, anche questa storia del ricatto della sinistra sul governo Prodi è una bufala. Sulla giustizia il governo ha rischiato di cade per colpa degli emendamenti di un senatore dell’Ulivo; quando si approvò l’indulto Di Pietro era in piazza col megafono a gridar male del governo. Mastella minaccia le dimissioni ad ogni piè sospinto e la Bonino ha rimesso il mandato a Prodi perché non si poteva stare a sentire “la sinistra comunista e sindacalista”.

            Mi spiegate cosa poi questo governo ha fatto “di sinistra radicale”? Dall’Iraq si è andati via per ragioni storiche più che per una presa di coscienza politica. In Afganistan ancora ci stiamo. L’età pensionabile è stata alzata, i contratti allacomeviene ancora ci sono, dei diritti civili non parlo, basti pensare che siamo partiti dai Pacs e abbiamo iniziato a giocare al “chi offre di meno”. Questo governo ha benedetto l’allargamento del Dal Molin e lo scudo stellare di Bushskywalker…che si doveva fare di più per essere modernisti e democratici? Per essere al passo coi tempi e non prigionieri di visioni ideologiche sinistrorse e vecchio stile? Nominare Berlusconi vice premier e Montezemolo ministro dell’Industria e dell’Economia? Come dite…nei fatti già lo sono?

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4 risposte a Patto de-generazionale

  1. anonimo scrive:

    Non posso dire di essere confuso perchè da tempo l’andazzo era questo,ma posso dire di essere nauseato…
    Attualmente sono pure pessimista…spero in SD, ho contattato i dirigenti di zona, per sapere la situazione e per tesseramenti…
    ma vedendola in prospettiva…mantengo seri dubbi.
    A dirtela tutta…se non ci fosse FI e berlusconi, se dovessi andare a votare in quadro politico come questo, probabilmente voterei AN…magari la corrente sociale, risulterebbe meno peggio del mercatismo puro del PD…

  2. anonimo scrive:

    Non posso dire di essere confuso perchè da tempo l’andazzo era questo,ma posso dire di essere nauseato…
    Attualmente sono pure pessimista…spero in SD, ho contattato i dirigenti di zona, per sapere la situazione e per tesseramenti…
    ma vedendola in prospettiva…mantengo seri dubbi.
    A dirtela tutta…se non ci fosse FI e berlusconi, se dovessi andare a votare in quadro politico come questo, probabilmente voterei AN…magari la corrente sociale, risulterebbe meno peggio del mercatismo puro del PD…

  3. anonimo scrive:

    Ho il piacere di informarti che anche a genova il 21-22 e 23 settembre, ci sarà la “sinistra in festa” a cui parteciperà anche lo SDI.
    Segnale che ritengo comunque interessante.

    http://primadirettiva.splinder.com/post/13579244

    Un saluto

  4. anonimo scrive:

    Ho il piacere di informarti che anche a genova il 21-22 e 23 settembre, ci sarà la “sinistra in festa” a cui parteciperà anche lo SDI.
    Segnale che ritengo comunque interessante.

    http://primadirettiva.splinder.com/post/13579244

    Un saluto

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