Perché il tornio sì, ma il Visual Basic no?

Si avvicina la fine dell’anno, ed è forse per le giornate più corte che la mente è spinta riflessioni dai contorni meno definiti, più sfumati. E allora, le evidenze in bianco e nero hanno meno senso, articolandosi, come le esistenze di chi è costretto al mondo del reale, nei mille toni del grigio, o tra i colori di un’infinita tavolozza, se vi piace di più.

Ragionavo così con un amico, che mi diceva di quanto a lui sembrasse troppo triste e schiavo della tecnica, il mondo di oggi, contrapposto al precedente, più libero da tale costrizione e, in sintesi, più vero e «umano». Soprattutto, mi spiegava quanto non trovasse giusto che l’universo dei computer comunque intesi sia dominante su molti aspetti, crei gap incolmabili, renda, quelli in grado di usarli, lavoratori più completi e capaci di trovare sbocchi e occasioni nuove nelle loro vite, di quanti, invece, dalla conoscenza dell’uso di questi strumenti sono lontani. Addirittura, aggiungeva, si rischia che, in generale, i cittadini usi ai device informatici abbiano una vita più facile e possano godere appieno e meglio persino dei loro diritti, nonché possano riuscire a far fruttare al meglio il loro tempo, le risorse che hanno, le proprie conoscenze. Vero. Ma chiedevo a lui: non è sempre stato così? I cittadini capaci di leggere e scrivere, rispetto ai miei avi analfabeti, non avevano anche allora una vita più facile e potevano godere appieno dei loro diritti, facendo fruttare al meglio il loro tempo, le risorse che avevano, le proprie conoscenze? E il lavoratore formato all’utilizzo di un particolare strumento o tecnica produttiva, non poteva contare, pure in passato, su chances maggiori rispetto a chi, inesperto e crudo, si affacciava al mondo con le sue nude mani? Perché le possibilità e le occasioni in più che ci sembravano normali e giuste, per l’operaio preparato all’uso del tornio, già a controllo numerico, a dispetto del disoccupato incapace di usarlo, ci scandalizzano oggi, quando il giovane in grado di programmare in Visual Basic scombina e soppianta l’economia dei più anziani, che si trovano fuori dai giochi e magari dal mercato?

Ovviamente, so che i temi di risposta a questi interrogativi potrebbero essere molteplici. E probabilmente, alcuni di questi riuscirei a condividerli io stesso. Rimane però il fatto che, quale situazione di principio, non v’è differenza tra quel tempo in cui il colto riusciva a trovar la via comoda alla sua esistenza, mentre quella del cafone sempre era condannata al massimo a una speranza bracciantile, e l’attuale, dove chi sa destreggiarsi nel mondo che c’è, con tutte le sue complessità, e non di meno complicazioni, avanza e progredisce, mentre altri restano al palo, perché non abili nell’uso degli strumenti che la modernità pone davanti. Così come poca ne scorgo fra l’epoca in cui l’operaio artigiano che aveva avuto la sorte di specializzarsi faceva valere il suo sapere nel lavoro, garantendo a sé e ai suoi cari una vita dignitosa, se non agiata, ma il mezzadro pure quella sua famiglia era invece costretto a contrattarsi col padrone, sognando di trovar spazio anche lui nella fabbrica dalle tredici mensilità, non sapendo come fare e comunque, nel caso a lui capitasse, potendo riuscire sempre e costantemente meno di quelli più capaci, restii persino a fargli posto.

Che dire? Buone feste e felice anno nuovo.

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