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Archivi categoria: poesia
Soglie
Sull’acqua lenta tra fiori fermi,il volto sospeso alle soglie della vita,stava nel vestito rapito dai flutti,le mani affioranti in un gesto d’addio. Vitrei e asciutti, gli occhi di luirestavano lì, intenti a cercarelineamenti noti, attimi vissuti,giorni finiti al tramonto. Nel … Continua a leggere
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Piano sequenza
Fermo, sulla panchina,la giacca piegata accanto.Qualcuno passa in bicicletta,senza voltarsi. Dal bar arrivano voci,mescolate ai bicchieri sul tavolo.Un cane attraversa la piazza,seguendo un odore qualunque. Gli occhi al cielo che cambia,piano, senza aspettare niente.Il vento muove gli alberi, appena. Si … Continua a leggere
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Presenza
Tornò alla mente una strada di paese,biciclette e zaini addossati al muro.Alcuni nomi erano scomparsi,ad altri non sapeva più dar un volto. Riapparivano stagioni e sere diverse,tavoli, viaggi, stanze cambiate.Eppure, in qualche punto del ricordo,lei continuava ad esserci. Non sapeva … Continua a leggere
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Appigli
Poco più di nulla, ricordavadi quegli anni trascorsi in fretta.Le stagioni confuse, i giorni andaticome pagine lasciate all’acqua. Tornavano a fatica i nomi,e i luoghi avevano perso contorno.Interi mesi parevano svanitisenza lasciare alcuna traccia. Poi, a tratti, riaffiorava uno sguardo,fermo … Continua a leggere
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Sospetto
Sul tabellone scorrevano i ritardi,i nomi delle città già viste.Seduto tra persone sconosciute,restò a guardare partire un treno. La banchina si svuotava piano,tra valigie e saluti frettolosi.Qualcuno aveva una direzione,qualcun altro una ragione. Pensò alle strade percorse,a quelle lasciate indietro.Per … Continua a leggere
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Passi essenziali
Saliva lento. Dal fondo della via,la fascina piegata sulla spalla.La nebbia lasciava intornosolo il necessario a esistere. Non guardava l’ora,non pareva averne bisogno.Camminava come chi conosceil tempo prima dei minuti. Le scarpe consumate, il passo fermo,i gesti ridotti all’essenziale:niente chiedeva … Continua a leggere
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Oltre i vetri
La telefonata arrivò troppo tardi,o era lui ad avere attraversato tanto.Restò qualche secondo in attesa,guardando le luci oltre i vetri. Dall’altra parte le voci andavano piano,come si parla accanto a qualcosa che pesa.Ogni frase sembrava lasciare spazioa ciò che non … Continua a leggere
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La piazza
In strada, da solo, quasi sera,le finestre già illuminate.Dal bar arrivava la musica,anche senza clienti. Camminò lungo la strada,tra insegne vuote e porte chiuse.Qualcuno lo salutò da lontano,senza rallentare il passo. Le case sembravano più piccole,o era il tempo a … Continua a leggere
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Dopo
Una brezza fredda lo sferzò,ma non bastò a fermarlo.Andava, senza guardare,come dopo qualcosa che resta. Ogni tanto, un gesto tornavasenza sapere da dove venisse.Un movimento appena accennato,tra quelli che restano. Le parole non dettenon avevano più forma.Eppure restavano,come oggetti fuori … Continua a leggere
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Il gesto
Il riverbero della luce sul vetro,i tavoli e le sedie alle spalle.Per un momento la figura di leifinì dentro la sua immagine. Il bicchiere fermo a mezz’aria,quasi una parola che poteva partire.Bastava poco a cambiarel’ordine di quella scena. Lei si … Continua a leggere
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