In strada, da solo, quasi sera,
le finestre già illuminate.
Dal bar arrivava la musica,
anche senza clienti.
Camminò lungo la strada,
tra insegne vuote e porte chiuse.
Qualcuno lo salutò da lontano,
senza rallentare il passo.
Le case sembravano più piccole,
o era il tempo a esserlo diventato.
Nulla dava l’impressione di mancare,
eppure qualcosa non tornava.
Restò fermo nella piazza vuota,
prima di rientrare davvero.
Come se il luogo che ricordava
fosse mutato senza di lui.