Restare ancora

Le scrivanie erano già vuote,
i monitor spenti uno alla volta.
Rimaneva accesa una finestra,
piccola luce sulla facciata buia.

Dietro il vetro scorrevano
le auto del rientro serale.
Distratto, guardò l’orologio,
senza farci davvero caso.

Non c’era nulla da finire,
né qualcosa a trattenerlo.
Eppure restò ancora un poco,

come si rimanda una decisione.
Fuori la città continuava,
senza aver bisogno di lui.

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