Non basta un fiore a dire la storia
di diritti cercati, difesi, conquistati.
Alla dignità e alla libertà delle donne
l’augurio di giorni più giusti.
Parole dette con disprezzo o leggerezza,
che passano per scherzo o provocazione,
e tornano a rendere accettabile
ciò che accettabile non è.
In troppe case, dietro porte chiuse,
la violenza continua a chiedere silenzio;
troppo spesso la cronaca ricorda
quanto fragile sia la sicurezza.
E ancora il corpo diventa vetrina,
immagine piegata a vendere altro:
segno che la strada della dignità
non è finita — molto resta da fare.