La prima neve tornava sulla strada,
bianca sui rami, quieta fra gli alberi.
Tu chiedesti soltanto di scendere
e mettere i piedi dentro quel silenzio.
Ti vidi allora molto più piccolo,
una mano raccolta dentro la mia,
camminare piano in un altro inverno
come se il mondo cominciasse lì.
Adesso andavi avanti senza aiuto,
ridendo della neve sulle scarpe.
Io ti seguivo appena più distante,
lasciando al passo il tempo di cambiare.
La neve non sapeva degli anni,
cadeva uguale sopra i nostri passi.
Tu eri più avanti, io ancora dietro,
e il tempo, per un poco, ci somigliava.