Il mare tratteneva la luce del mattino,
lei, con le mani in tasca, il vento tra i capelli,
aveva l’eleganza di chi non cerca sguardi
e passava senza sapere d’essere guardata.
Eppure, tra l’azzurro e la sua figura,
non era il mare a chiedere attenzione,
né l’orizzonte a suggerire lontananze,
ma quel suo passo lieve contro il vento.
Lui la rivide allora come un tempo,
in giorni che credeva ancora intatti,
quando bastava averla lì vicino
per non pensare a ciò che poteva finire.
Poi il paesaggio tornò al suo aspetto
e la luce scivolò sopra le onde.
Restò di lei quel che non ritorna
e si spense tutto quello che era stato.