Scritti nel libro degli spersi

«Fu un bracciante di Irsina, che per la prima volta ci cantò la nascita dell’uomo come nodo di assurdità e come maligna inversione della norma […]. Altre volte, il tema della nascita sventurata si accende di immagini che parlano di una vera catastrofe cosmica che accompagna la nascita […] “Figli son tutti quanti”, figghie son tutte quante: questo è davvero l’augurio più alto, il magico augurio che nel mondo nel quale taluni stanno come se non ci stessero, scritti nel libro degli spersi, tutti possono diventare figli e vivere sempre, in ogni momento della loro vita, gli uni verso gli altri nella commossa eguaglianza della giustizia materna».

Così Ernesto De Martino, in una sua trasmissione radiofonica del 1953 (raccolta, con altre, nel volume Panorami e spedizioni. Le trasmissioni radiofoniche del 1953-54, curato da Luigi M. Lombardi Satriani e Letizia Bindi) raccontava una parte di quello che aveva conosciuto nella sua «spedizione», la definiva proprio in questo modo, in Lucania di qualche tempo prima e poneva l’accento su un tema chiave in molti racconti, nenie, ninne nanne: quello della nascita sventurata, della venuta al mondo di quanti sono scritti nel libro degli spersi. Ci pensavo in questi giorni, guardando la cacciata di un centinaio di profughi eritrei, donne e bambini compresi, anzi, bambini e donne soprattutto, o leggendo della croce gettata addosso ai terremotati ischitani, colpevoli, a detta di quelli che sanno parlare in tv e scrivere sui giornali, del male endemico della loro terra. A me che in Lucania non mi hanno mai spedito, e che da lì sperso lo son diventato per altre vie, la verità che emergeva da entrambe quelle due situazioni pareva semplicemente normale, eppure inaccettabilmente feroce:  i guai piovono sempre sulle teste di chi non ha tetti sotto cui ripararle, perché tale è nato.

«Quelle case sono crollate perché costruite con materiali scadenti», spiegano i tecnici. Ma non mi dite: avranno mica scoperto che le case dei poveri sono costruite peggio di quelle dei ricchi? Sagaci. «Non possono occupare immobili in cui non hanno titolo a stare». E beh, sì, non fa una piega. Ma vi sembra che se avessero un posto dove andare, anche solo una stamberga da cui non esser cacciati, starebbero per strada alla ricerca di un buco qualsiasi in cui provare a far addormentare i propri figli?

Già, figghie son tutte quante: davvero l’augurio più alto. Magico, forse, irrealizzabile, magari. Però, suona bene, e che bella ninna nanna che ne esce. Che possiate non dover mai fare i conti con una casa che vi crolla sulla testa o dover fronteggiare i mali della terra senza nemmeno quella, fra gente che vi deride con la pancia piena, vi urla contro sbavando di rabbia e v’incolpa dei vostri stessi mali.

Tutti voi, nessuno escluso: questo il mio augurio. Magico, irrealizzabile, sincero.

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4 risposte a Scritti nel libro degli spersi

  1. Italiote scrive:

    Gli stereotipi non rendono giustizia a chi si trova in difficoltà e gli uni e gli altri, verbalmente affaccendati in qualche polemica, potrebbero essere in grado di capirlo senza dover effettivamente sperimentare le condizioni delle quali dibattono.

  2. Fabrizio scrive:

    2006: Marocco, ucciso funzionario italiano UE e sua moglie
    2009: Soldi alla Libia per immigrazione

    2013: Siria, scomparso Padre Dall’Oglio
    2016:Soldi alla Turchia per immigrazione

    2016:Egitto, ucciso ricercatore italiano Giulio Regeni
    2017/18:Soldi alla Libia per immigrazione

  3. Fabrizio scrive:

    Carissimo Rocco,
    il commento precedente e’ , essere o non essere , quello che i tecnocrati , burocrati europei e l
    Lega-M5s-FI-PD vogliono come marketing mediatico e cioe’ inculcare nella testa delle persone che la democrazia monarchica/oligarchica e la democrazia autoritaria/totalitaria funziona!
    Marocco con i soldi dati alla Libia nel 2009 , referendum e modello monarchico e inoltre pagamento indennita’ di guerre .
    Siria con i soldi dati alla Turchia,pagamento indennita’ di guerra a Grecia ieri e Siria oggi.In Turchia il referendum gia’ fatto, p.v. in Siria!
    Egitto con i soldi alla Libia, pagamento indennita’ di guerra .Referendum p.v. in Egitto e Libia.
    IL LIBRO DEGLI SPERSI…….da Bestseller per andare fino in fondo per portare in superficie la conoscenza per il bene dei ns. figli e future generazioni.
    Ciao, alla prossima.

  4. Fabrizio scrive:

    Dal Priorato di Sion, Gran Maestri….

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