Se non altro, erano meno ipocriti

Mentre scrivo, ho negli occhi le immagini di Milwaukee, nel Wisconsin, e della protesta degenerata in scontri dopo l’uccisione di un afroamericano, l’ennesimo, da parte della polizia. Poco importa che il ragazzo fosse armato e avesse rivolto la sua arma conto l’agente, di colore anch’egli: un uomo in divisa ha sparato, un uomo nero è morto. Tanto basta a una parte esasperata della popolazione per non voler sentir più ragioni, per non voler più ragionare.

Milwaukee, ma poteva essere Baltimora o Ferguson, per citare due soli casi di rivolte simili, vive quello che vivono troppe, tutte le città e le periferia di un’America povera o impoverita. La popolazione di colore e altre etnie “non bianche” soffrono e pagano maggiormente questa situazione. Dicono che il razzismo non c’entri; può essere. Intanto, a dispetto dell’essere minoranza, sono neri la maggior parte dei poveri, neri la maggior parte degli emarginati, neri la maggior parte dei detenuti; anzi, per qualcuno sono proprio “negri”. Bianchi, e integrati, e influenti, e benestanti, sono invece i volti dei potenti e quelli della politica, come i due candidati alla Casa Bianca, Hillary Clinton e Donald Trump.

La corsa per la presidenza degli Stati Uniti è il simbolo della democrazia in Occidente, nel “mondo libero”, si sarebbe detto qualche decennio fa. A quella competizione partecipano due persone che, per censo e per reddito, fanno entrambe parte dello 0,1% degli americani più facoltosi. Sia l’una che l’altro si rivolgono agli elettori col piglio di chi può capire i loro problemi e mentre la prima ha fatto soldi con la politica, il secondo grazie ai politici. In tutto questo, quanti protestavano a Milwaukee, Baltimora o Ferguson, o gli altri che quelle elezioni non le vivono nel proprio Paese, ma è come se così fosse, dato che la tv globalizzata ce ne racconta tutta la campagna elettorale, Stato per Stato, e che però soffrono situazioni di marginalità non diverse da quelle dei neri statunitensi, dovrebbero immedesimarsi nel meccanismo e credere che quello democratico sia il modello giusto per le loro esigenze e necessità.

Ho provato, per mia fortuna solo come esercizio intellettuale, a immedesimarmi al contrario in una persona in difficoltà che vive sulla sua pelle il disagio per una società che non lo comprende: perché dovrei guardare al sistema politico che gira intorno a figure come quello e ritenerlo anche mio? Quello, mi son detto, è affare per ricchi, io che c’entro? Davvero da lì, ho pensato, da chi gira in un aereo col suo nome sulla fusoliera o da chi viene finanziata con milioni di dollari da altri miliardari, possono venire risposte per quelli come me?

L’immedesimazione in chi a stento arriva alla fine del mese e quando guarda una divisa teme sempre qualcosa, perché da quel lato mai arrivano notizie buone, per me che giro con i miei precari milleduecento euro al mese non è stata agevole: immagino che per quelli che contano i loro redditi a milioni, come la Clinton, o a miliardi, se non è un bluff pure quello in Trump, possa essere più agevole, almeno a sentirne i toni.

Rimane un dato: agli occhi di conta due volte gli spiccioli in tasca sperando siano di più di quel che ha pensato, questa democrazia, di cui gli Usa da tempo sono modello in questa parte del globo, è roba per i ricchi o per gli amici dei ricchi. Cosa che non è una novità, ovvio. Era così pure prima che questo modello di governo s’imponesse come unico e migliore. Ma almeno, c’era meno ipocrisia.

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2 risposte a Se non altro, erano meno ipocriti

  1. Fabrizio scrive:

    Se non altro, ieri, c’erano alcune restrizioni geopolitiche giuste o mal interpretate che fossero, ma ragionate; oggi ci sono sempre piu’ privazioni politiche geografiche irragionevoli.
    Ci insegnano che : dicesi societa’ civile un’aggregazione di persone riferita alla loro convivenza nell’intendere di raggiungere un alto grado di civilta’ materiale e spirituale.
    Come sappiamo la Francia ha sospeso la Convenzione Europea dei diritti umani e come dato di fatto e’ la dichiarazione del ministro francese sui burkini.
    Come sappiamo il ministro degli interni del Ns.Paese ha detto di no alla decisione francese per non rischiare eventuali coneguenze……
    Detto questo, mi domando a cosa servono firmare e ratificare Carte dei Diritti se poi ………….
    Inoltre mi domando se siamo sulla strada della cancellazione del principio della liberta’ di movimento e/o di circolazione delle persone, eccetera ed eccetera.
    Come mai e perche’ il ministro italiano non ha risposto che la Ns.Costituzione non vieta………..
    Certo e’ un bel paradosso, che nei prossimi giorni si parli ………..
    Se non vado errato un certo ministro tedesco disse , qualche tempo fa, che non si puo’ …….. con chi viola o sospende la Carta dei diritti….

  2. Fabrizio scrive:

    Domani a Ventotene alcuni parleranno e/o decideranno su:
    Difesa Europea, Patto per la Cultura, Economia di Investimenti Europei , eccetera ed eccetera.
    Ma senza inventare nulla, perche’ non parlano come i padri fondatori su:
    Comunita’ Economica Europea, Comunita’ Sociale Europea,Comunita’ Difesa Europea,Comunita’ Politica Europea, eccetera ed eccetera.
    Ai posteri l’ardua sentenza!

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