Il rispetto serve ai vivi

A una settimana dalla sua scomparsa, voglio provare a ragionare su quanto si è sviluppato intorno alla morte di Gianroberto Casaleggio. Da tutte le parti del mondo politico e istituzionale sono venuti riconoscimenti, molti dei quali davvero inaspettati e sorprendenti. Una rassegna di quelli che sono stati i cambi di opinione a parole la dà con precisione Paolo Fantauzzi su l’Espresso, al cui articolo rimando per non ripeterne le citazioni, che giustamente non può esimersi dal notarne, in alcuni casi, l’evidente ipocrisia di fondo.

In tanti, invece, hanno spiegato il cambio di toni con il fatto che “davanti alla morte, ci si deve fermare”. Ovvio; d’altronde, chi potrebbe infierire oltre e di più di quel momento finale. Rimangono però le cose che sono e per come le si è raccontate. L’ideologo del M5S era, principalmente per i rappresentanti della maggioranza, il fondatore di una setta pericolosa, un dittatore in pectore, la guida di un gruppo di fascisti contro i quali, a sottolinearne la minaccia, si cantava Bella ciao in Parlamento. E se fai notare l’incoerenza delle due posizioni, ti rispondono che “un conto è la dialettica politica, altro è il rispetto delle persone”. Sinceramente, non mi persuade: se vuoi rispettare delle persone, lo fai quando sono in vita. Altrimenti, davvero, è solo ipocrisia.

E così ti può capitare di essere fischiato al funerale (cosa che ritengo inconcepibile per la mia cultura, ché io ai funerali non fischierei, né applaudirei, mai), perché vieni visto come quello che, fino a ieri, ti voleva pari dei peggiori esempi della Storia e oggi finge dispiacere e lutto. Ripeto, perché se uno lo rispetti, non lo fai quando è chiuso fra quelle assi inchiodate, ma prima, quando può ancora accorgersene e apprezzarlo, quando di quella stima può godere o semplicemente quando, avendone contezza, può sentirsi bene  e non, magari, soffrire per il suo contrario.

Oppure, davvero per te è un criminale politico come quelli a cui lo accosti con le tue parole, come i dittatori delle epoche passate, come il peggio delle vicende che l’umanità ha vissuto nei suoi anni e delle quali mai il rischio è tolto. Ma in quel caso, non dico che te ne auguri la morte, di certo non ne senti il cordoglio quando lo raggiunge.

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2 risposte a Il rispetto serve ai vivi

  1. Fabrizio scrive:

    Ogni persona , da quando nasce , cresce e si sviluppa e muore con i suoi pregi e i suoi difetti.
    Ogni persona e’ imperfetta; la perfezione non esiste.
    Quando uno muore , si ricorda e si porta appresso ai nostri pensieri,paure, riflessioni ; il rispetto e’ vita culturale “ ambientale , sociale , economica, politica”
    Riguardo a quanto abbiamo letto e ascoltato sul fondatore del M5s il mio pensiero e’ completamente diverso da quello che ci vogliono far immaginare.
    Il Fondatore e la sua spalla “ il Comico” non hanno inventato un nuovo modo di far politica ma si sono dimostrati come operatori politici di vecchio sistema, cavalcando gli stessi temi come “ immagina puoi” e “ qui prende”.
    Non una democrazia diretta reale e concreta ma una democrazia di attesa direzionale .
    Una democrazia di attesa direzionale del Cavaliere e una democrazia di attesa direzionale del Colui che ci sta governando.
    Per quanto riguarda l’altro attore in campo “ la ruspa” stesso mimo “ con piu’ patatine contro l’altruismo”
    Un tempo abbiamo vissuto lo scontro non scontro a due” Cavaliere/Baffino; oggi scontro non scontro a quattro “ Berlusconi /Renzi/Grillo/Salvini “ ; i quattro dell’………………..
    Come ho detto nel precedente commento il referendum e’ il solo strumento di democrazia diretta.
    Quanti referendum” per il bene comune” sono stati organizati dai quattro attori in questione?

    p.s. continua……………

  2. Fabrizio scrive:

    Come si può credere , immaginando/sognando, che eliminando il finanziamento pubblico non ci sia conflitti d’interesse privati.
    Come si può credere che un proprio progamma elettorale non possa dialogare e confrontarsi con altri programmi.
    Come si può credere che il rispetto delle promesse verso l’elettorato venga adempito grazie al cosiddetto non vincolo di mandato e grazie all’immunità parlamentare
    Come si puo’ credere che un sistema istituzionale sia trasparente, legale, equo , se chi ci sta governando ha una maggioranza non conforme alla Costituzione” circa 130 parlamentari incostituzionali”
    Come si puo’ credere ad una politica pulita se dal patto del nazareno , di ieri, siamo alla santa alleanza di oggi “a quattro”.
    Come si può credere che i quattro in questione , tre piu’ uno come quarta zampa, possano sfiduciarsi a vicenda.
    La verita’ e’ che sono tutti e quattro d’accordo a distruggere per sempre la sinistra.
    Complici di tutto cio’ sono quelli della cosiddetta minoranza Pd .
    La loro democrazia diretta del cambia verso e’ : democrazia di attesa ( atte) direzionale(dir)
    L’Italia cambia verso del colui che ci sta govermnado e’: l’Italia cambia oscurando ( os) verità(ver)
    I lavoratori manterrano il lavoro , non si sa fino a quando, ma perdono nella sicurezza della propria salute e non solo
    Gli ingegneri perdono nella qualita’ di ricerca e sviluppo per la ricchezza “ paesaggistica”e il benessere “ambientale”

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