Il resto è solo spregiudicatezza, è solo arrivismo

«Con la scusa delle generazioni, si è introdotto un virus, si è inventato un meccanismo (la “rottamazione”). Allora questo, in una comunità, è una cosa che alla lunga non funziona, e la mia preoccupazione deriva da questo, perché invece penso che passar di generazione in generazione passando il testimone e il senso delle tue idee, dei tuoi valori, sia il pregio della politica, se no, il resto, è solo spregiudicatezza, è solo arrivismo».

Ascoltando queste parole di Bersani mi sono ricordato perché mi iscrissi al Pd quando lui ne divenne segretario. È solo che poi, non so come spiegarlo diversamente, rispetto a quel forte e alto richiamo ai valori e alle idee, uno si aspetterebbe una diversa consequenzialità. Perché una comunità è fatta dalle donne e dagli uomini che la compongono, e se questi cambiano anche quella non è più la stessa di prima. Non sto dando un giudizio di valore sugli esiti o gli sbocchi di quel processo, sto dicendo che è accaduto, che una parte di quella collettività se ne è andata e altri sono arrivati, comunque trasformandola.

E mutate sono pure le coordinate a cui essa guarda come orizzonte politico e, direi, “valoriale”. Quel che conta, almeno nel racconto di chi conta, è ormai solo “vincere”, unica stella polare che segna materialmente il distacco dalla vita precedente della forza politica che aveva “non-vinto”. Lo stesso programma è radicalmente stravolto (non starò a fare l’elenco delle cose erette a baluardo fino a qualche anno fa e ridotte a scalpo in pochi mesi, ma dall’articolo 18 alla Costituzione, passando per la scuola e i servizi pubblici, ciascuno potrà facilmente ricavarne uno discretamente rappresentativo), e si fa oggi ciò che ieri si avversava con una facilità e una leggerezza che lascia sbalorditi e attoniti, se non se ne temesse la superficialità dell’approccio.

In così tanta e profonda trasformazione, davvero è difficile ritrovare le ragioni che spiegavano e motivavano lo “stare insieme” precedente, così come arduo è comprendere a cosa sia riferita quella lealtà che alcuni, come Bersani, continuano ad opporre a quanti legittimamente chiedono se non sia giunto il momento per dividere cammini che ormai divergono in modo palese e significativo.

Ma è nell’ultima frase dell’ex segretario che ho ritrovato il senso del mio stesso straniamento. E mi sono tornate in mente le pagine di un libro che ho molto amato, Quel che resta del giorno, di Kazuo Ishiguro. A Mr Lewis che parlava della necessità del professionismo in politica, censurando il lavoro fatto da quelli che a essa si dedicavano con passione senza farne mai “mestiere”, e per questo da lui apostrofati come «dilettanti», Lord Darlington rispondeva: «Ciò che voi definite come “dilettantismo”, signore, è una cosa che io credo che la gran parte dei presenti, qui, preferirebbe ancora chiamare “onore”. […] Inoltre, (proseguendo) credo di avere un’idea ben precisa di ciò che voi intendete con “professionalità”. La quale sembra indicare il raggiungimento dei propri scopi tramite l’imbroglio ed il raggiro. Significa disporre le proprie priorità sulla base dell’avidità e del vantaggio personale anziché sulla base del desiderio di vedere la bontà e la giustizia prevalere nel mondo. E se questa è la “professionalità” alla quale voi vi riferite, signore, non mi interessa granché, e non ho alcun desiderio di perseguirla».

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1 risposta a Il resto è solo spregiudicatezza, è solo arrivismo

  1. Fabrizio scrive:

    Piu’ di vent’anni fa ,del resto , il sindacato era la sola spregiudichezza alla quale credeva il mondo del lavoro , sia operaio che impiegatizio.
    Oggi e’ solo arrivismo!
    Il colui che ci sta governando ha fatto un patto con loro; io vi do’ contro e voi replicate! Se fate cosi avrete la liberta’ di parlare ma non di scioperare contro il mio operato.
    Oggi e’ solo arrivismo sindacale!L’ unico non arrivista puo’ e potra’essere Landini della FIOM, nonostante il suo errore del non aver appoggiato i referundum estivi di Possibile dell’ anno scorso.
    Oggi , ieri e ieri l’ altro , i tre sindacati confederali avevano e hanno chiesto al colui che ci sta governando di modificare la leggeFornero sulle pensioni.
    Ma a che video-giochi stanno giocando?

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