L’animo democratico

Nell’ultima votazione al Senato sui primi due articoli della riforma costituzionale renziana, l’unico voto in dissenso è stato quello di Corradino Mineo. Tutti i distinguo, le dure battaglie, i furenti avvertimenti della minoranza dem sono rientrati nei ranghi, consentendo alla capogruppo del Pd di vantare l’unità del suo partito nel condurre in porto questa riscrittura della forma dello Stato, e aprendo la via a che altre maggioranze e altri partiti, la prossima volta utile, pieghino ai loro desiderata Costituzione e sistema di governo.

In un caso, nello spiegare il proprio pronunciamento in dissenso rispetto al gruppo, l’ex direttore di RaiNews24 ha replicato alla Finocchiaro che aveva citato il processo a Gesù e Il “crucifige!” e la democrazia di Zagrebelsky, dicendole che in quel caso, chi si lavava le mani, lo faceva perché aveva già deciso e voleva rispettare la volontà del Sinedrio e dell’autorità imperiale, disapplicando le possibilità della legge e puntando sulla volontà popolare quale lavacro per la coscienza; insomma, secondo lui, e pure secondo me, quello che spererebbero accadesse gli attuali esecutori dei disegni riformistici col referendum plebiscitario.

Apriti cielo: urla, volti tirati, gesti duri e intimazioni ad andar via. Una ferocia quasi mai vista da quei banchi così sempre corretti e pronti a censurare le esuberanze dei loro colleghi. Ora, la spiegazione che leggo in diversi commenti è legata al fatto che, se si è stati eletti un gruppo, non ce ne si può distaccare a piacimento.

Ma a parte che parevano proprio quei senatori gli urlanti “crucifige!, crucifige!”, simile comportamento di rispetto delle appartenenze non mi sembra l’abbiano tenuto, forse vinti dal fine eloquio o dall’eleganza dei gesti, quando il senatore Barani, in dissenso al gruppo nel quale è stato eletto, è passato al sostegno della maggioranza, la loro maggioranza.

Ah, dimenticavo: Corradi’, auguri.

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2 risposte a L’animo democratico

  1. Enrica scrive:

    Corradino Mineo, un uomo con la schiena dritta, ha semplicemente rispettato il programma di Italia Bene Comune e la Carta degli intenti, in base ai quali era stato eletto. Stop.

  2. Cri scrive:

    Mi risulta che abbiano votato contro anche Walter Tocci e Felice Casson. Se non erro. Rendiamo il dovuto merito a chi ha avuto il coraggio di non omologarsi. Parlo di coraggio, anche se in paese democratico sarebbe stato sufficiente il pudore per dare un esito diverso a questo voto.

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