Questo è quello che volevate?

No, lo chiedo sul serio: è ciò che pensavate di fare? Davvero allora, con le parole di Pasolini, non lottavate contro il potere, ma volevate solamente diventare “quel potere”? E fare le stesse cose? Evidentemente sì, e l’errore è stato tutto e solo mio: quello di credervi, e di conseguenza votarvi.

Il presidente del Consiglio e segretario del Pd spara sui talk show. Un deputato dem in commissione vigilanza prende la mira e spara a sua volta. Non contento, colpisce ancora. Dice Michele Anzaldi al Corriere: “C’è un problema con Rai3 e con il Tg3, sì. Ed è un problema grande, ufficiale. Purtroppo non hanno seguito il percorso del Partito democratico: non si sono accorti che è stato eletto un nuovo segretario, Matteo Renzi, il quale poi è diventato anche premier. Niente, non se ne sono proprio accorti! E così il Pd viene regolarmente maltrattato e l’attività del governo criticata come nemmeno ai tempi di Berlusconi”. E a dimostrazione che non era una voce dal sen fuggita, il giorno dopo queste sono le sue risposte al Fatto: “Il direttore di Rai3 è arrogante. Conferma? Confermo. Fosse per lei lo caccerebbe? Beh, certo che deve dare un chiaro e immediato segnale editoriale. Ok, licenziato. E licenzierebbe anche la direttrice del Tg3 Bianca Berlinguer? Sono per le newsroom. Solo due direttori di tg. Se dipendesse da me, riterrei che la Berlinguer ha dato tanto, ma così tanto alla Rai che può anche bastare. Finora né il governo né il partito hanno ridimensionato le sue parole? Alla Camera una standing ovation. Tutti pensano quel che lei ha detto? Baci e abbracci”.

Saranno anche giovani le nuove leve del potere renziano, ma spiegano una voglia di dominio che supera e di molto quanto abbiamo conosciuto fino ad oggi. Non hanno conquistato i posti di governo a cui ambivano, pure intendendoli come luoghi di esercizio del comando, no: hanno proprio preso “la roba”, e come i protagonisti del ciclo rusticano delle novelle verghiane, vedono in essa l’unico modo per garantirsi contro l’imprevedibilità dei casi della vita, aggiungendo a ciò il tono e lo spirito proprio di chi diventa autoritario perché non sa essere autorevole.

Una tristezza infinita.

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1 risposta a Questo è quello che volevate?

  1. nonunacosaseria scrive:

    vero.
    ho sempre pensato che la rottamazione fosse un mcguffin e, giorno dopo giorno, ne ho la conferma.
    se renzi avesse detto “voglio il senato delle autonomie e il contratto a tutele crescenti” anziché “basta con questi dirigenti politici” sarebbe stato l’ennesimo enrico morando da corrente minoritaria. astutamente, ha incentrato la sua narrazione politica su altro (la casta, i politici di centrosinistra perdenti, i partiti da rinnovare…), distraendo tutti noi mentre i suoi uomini sul territorio reiteravano ESATTAMENTE le pratiche politiche che renzi diceva di combattere.
    e così oggi siamo alla situazione in cui siamo. il renzismo è una DC 2.0: non tanto per le battaglie che decide di condurre (alcune giuste, altre un po’ meno), quanto per la gestione del potere.

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