A far le cose degli altri

“Vogliamo andare avanti fino al 2018 per realizzare esattamente le cose che abbiamo realizzato ieri in  Consiglio dei ministri. Ma chi l’aveva mai cancellato lo Statuto dei lavoratori? Chi l’aveva cancellato l’articolo 18?”. Ha detto Angelino Alfano a Sestriere sabato scorso, durante i lavori della winter school del suo partito. L’intesa tra Pd e Ncd è stata produttiva anche secondo il ministro Maria Elena Boschi, presente allo stesso evento, che ha definito l’alleanza con il Nuovo centro destra essenziale per fare “bene al nostro Paese”, ultimo mantra della compagine di governo.

Ora, io non so se abbia ragione o meno la Boschi. Di certo ha ragione Alfano: “chi l’aveva mai cancellato lo Statuto dei lavoratori? Chi l’aveva mai cancellato l’articolo 18?”. Appunto, chi? Perché una volta la sinistra li difendeva entrambi nelle piazze, ora, quelli che di sinistra si dicono, tutt’e due li cancellano nei palazzi. E ne gioiscono, nemmeno fossero Sacconi. E capita che, come Renzi, siano “gasatissimi” per i progetti di Marchionne (uno che ricatta i lavoratori nei referendum sui contratti e sposta le sedi legali dell’azienda che dirige all’estero per non pagare le tasse in Italia) e attacchino i sindacalisti come Landini, ai loro occhi perdenti.

Magari hanno ragione pure loro, e forse la modernità è ridurre i diritti a tutti per praticare l’eguaglianza sul gradino più basso, invece che incrementarli per realizzarla nel progresso da legare inscindibilmente allo sviluppo. Per carità, può esser così: dopotutto, loro sono maggioranza, e se la maggioranza pensa che sia così, probabilmente è vero.

Però io credevo in qualcosa di diverso (e avevo votato per quello; dettaglio che non interessa più a nessuno, tranne al mio sentimento di delusione), perché per fare quelle cose che stanno facendo questi che si dicono di sinistra bastavano quelli che sono di destra.

Vabbè, per capire come andava il mondo doveva andare a finire così; me ne farò una ragione, come invitano a fare leader e gregari del tempo presente.  Al massimo, cercherò di non correre il rischio di rimanere deluso ancora una volta.

Questa voce è stata pubblicata in libertà di espressione, politica e contrassegnata con , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

1 risposta a A far le cose degli altri

  1. Pingback: «Chi l’aveva mai cancellato lo Statuto dei lavoratori? Chi l’aveva mai cancellato l’articolo 18?» | [ciwati]

Lascia un commento