Questioni di sensibilità diverse

Salve a tutti,
            partecipando alle discussioni sul blog di Beppe Grillo sulla città di Matera (http://beppegrillo.meetup.com/159/boards/) qualcuno ha voluto accusarmi di trasformismo, perché da iscritto e responsabile di Uniti a Sinistra mi sono candidato nella lista “La Sinistra per Matera”, all’interno del centro sinistra alle prossime comunali cittadine, sostenendo la candidatura a sindaco di Franco Dell’Acqua.
            Credo, ma è una mia opinione, che, come anche lì ho scritto, “trasformista” sarebbe stato candidarmi nel centro destra. Credo, inoltre, che un’associazione come Uniti a Sinistra debba stare là dove ci sono le altre forze della sinistra, proprio per avere più possibilità di raggruppare le stesse forze politiche. Non capisco il senso dell’accusa di trasformismo.
            O meglio, non l’ho capito subito. Si, perché poi ho capito che colui che mi attaccava era un militante del Prc, candidato alle stesse competizioni elettorali nel Prc ma a sostegno di un altro candidato a sindaco, Raffaello Giura Longo. Tutti e due candidati, solo che su quel blog io ci ho messo, come è mia abitudine, la faccia e la firma sotto le cose che ho detto, lui no. Questioni di sensibilità diverse.
            Sono candidato nel centro sinistra, e non è un mistero. Nel centro sinistra ho sempre creduto e nel centro sinistra ancora credo. Credo anche nella necessità di unificare a sinistra le forze progressiste, al di là di quelle che possono essere le differenze di aggettivazioni e identitarie. Chiariamoci, le identità sono importanti, ma non possono diventare un argine allo stare insieme. Se pensiamo ad un processo in grado di unificare tutte le forze della sinistra che si rivedono negli ideali del socialismo, del comunismo, dell’ambientalismo, dell’altermondismo è chiaro che usare un aggettivo, che per sua stessa natura escluderebbe gli altri, non è una strada percorribile.
            Ecco perché credo che ormai il progetto di Sinistra Europea stia venendo fuori con tutti i suoi limiti, ma ecco anche perché non concordo con Boselli sulla necessità di rilanciare una Costituente Socialista. Mi auguro la nascita di un solo cantiere, della sinistra senza aggettivi, che sia in grado di andare oltre le differenze rispettive, ma che da queste tratta forza e sostanza. Io non sono mai stato iscritto ad un partito comunista, non ho intenzione di rifondare nessun comunismo, e mi riconosco in quel socialismo delle origini e nel socialismo di Lombardi, in grado di affrontare i cambiamenti della Storia e della società senza mutare la propria radice e la propria sostanza.
            Ma non voglio parlare di situazioni politiche in generale. Mi preme oggi tentare di dare una risposta a quello che, a mio giudizio, qui a Matera sta accadendo. La fuoriuscita del Prc è particolare. Il Prc, in Basilicata ed in Provincia di Matera, è ancora oggi ancorato, in molte situazioni, all’idea di centro sinistra. Per farla breve, vorrei solo ricordare che il Prc è in opposizione alla Regione (ma rimanendo saldamente ancorato alle postazioni acquisite quando, fino a qualche mese fa, era ancora maggioranza: presidenza di commissione bilancio, presidenza ente parco regionale di Gallipoli Cognato, presidenza commissione lucani all’estero); è maggioranza (ed è in giunta) al Comune di Potenza, alla Provincia di Potenza ed alla Provincia di Matera; è opposizione nella competizione elettorale al Comune di Matera ma è unito al centro sinistra nelle competizioni elettorali in molti altri comuni della Regione. Io sarei disorientato, voi?
            Credo che chi mi ha accusato di trasformismo pensava che Uniti a Sinistra, lavorando spesso con Rifondazione di quest’ultima fosse proprietà. Se è così, sbaglia.
            Ad onor del vero, c’è anche un altro candidato sindaco che è appoggiato, al di fuori del centro sinistra, da un altro partito di centro sinistra. Tito Di Maggio, questo il nome del candidato, è sostenuto anche da Italia dei Valori. Pure qui il discorso è speculare: come mai Italia dei Valori fa il diavolo a quattro per far parte della giunta regionale in Basilicata e non ritiene che si debba stare col centro sinistra alle competizioni amministrative a Matera?
            Ma soprattutto, perché mai sia gli uni che gli altri, in questi anni di amministrazione comunale a Matera, dove pure avevano dei propri rappresentanti, queste posizioni non le hanno assunte tanto apertamente?
            Io rispetto tutte le posizioni, rispetto le posizioni assunte da Di Maggio e Giura Longo (peraltro persone squisite), rispetto le valutazioni fatte dai due partiti, ma non consento a nessuno di darmi del trasformista.
            Anche perché io nel centro sinistra ci credo. Abbiamo convinto le persone a votarlo cinque anni fa al comune, lo scorso anno alle politiche, e prima ancora alle regionali ed alle provinciali: perché oggi dovremmo così tanto rinnegare il passato recente? Quindici anni di amministrazione di centro sinistra (tanti sono stati a Matera) hanno creato dei problemi alla città? Può essere, la mia non è una posizione acritica a riguardo. Non sempre si è operato per il meglio? E chi dice il contrario!
            Dico solo che ci abbiamo creduto ed io ci credo ancora. Dico che io sostengo ancora il centro sinistra, con tutte le difficoltà. Dico che ci metto ancora la faccia perché ancora credo che il centro sinistra possa far bene. E se gli elettori non ci daranno più la fiducia? Be’, allora dovremo riflettere, e avremo tutto il tempo all’opposizione per farlo. Nessun dramma, nessuna tragedia. Ci abbiamo creduto e ci credo. Se il popolo mi da torto il popolo ha comunque ragione, punto.
            Non vorrei però che nell’essere tanto critici al centro sinistra, come quelli di cui prima, si nascondesse invece la volontà di rifarsi una coscienza immacolata all’ultima ora. 
            Non rinnego quello che il centro sinistra ha rappresentato e rappresenta, con tutti i problemi annessi, ed ecco perché mi ci rimetto in gioco ancora una volta insieme, davanti agli elettori a chieder loro di giudicare quello che abbiamo fatto e di sostenere quello che potremmo essere in grado di fare. Ci bocceranno? Lo accetterò e non mi sottrarrò alle critiche allontanandomi all’ultimo minuto. Io, personalmente, sono stato interista anche negli anni in cui si perdeva. Altri no. Questioni di sensibilità diverse.
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