Se qualcuno non esegue solamente gli ordini, c’è ancora speranza

Dal ritratto che ne fa Nello Scavo, per Avvenire: «non ha avuto dubbi, e quando con il capo missione Luca Casarini ha lanciato in acqua i due gommoni veloci sulle coordinate indicate dall’aereo Moonbird, ha puntato la prua di Mare Jonio spingendo avanti tutta verso i migranti alla deriva da due giorni. Pietro Marrone sa che lo impongono le convenzioni internazionali, e che abbandonare esseri umani tra i flutti per un pescatore non è solo un reato umanitario, è prima di tutto un tradimento. Consegnarli ai libici, poi, equivale a commettere il reato di “respingimento”, previsto dalle norme internazionali per chiunque consegni i naufraghi alle autorità di un Paese in alcun modo considerato “porto sicuro”. E neanche il governo italiano ha mai riconosciuto la Libia come tale». Questo è Pietro Marrone, il comandante della nave Mare Ionio, della missione umanitaria Mediterranea.

Uno che in mare ha perso un fratello, uno che sa che la vita viene prima delle leggi, che, come dice anche il sindaco di Lampedusa, Totò Martello, non è che si può dire a chi sta annegando, «guarda, vorrei darti una mano, ma c’è il “decreto Salvini” e non ti aiuto». E così, quando una motovedetta Guardia di Finanza gli ha ordinato di spegnere i motori, Pietro Marrone ha risposto, senza scomporsi: «Abbiamo persone che non stanno bene, devo portarle al sicuro e ci sono onde di due metri. Io non spengo nessun motore». Ora il suo operato sarà passato al vaglio della giustizia della legge, e non sappiamo cosa questa dirà; ma quello del diritto alla vita di quanti ha salvato dai flutti e della sua morale di uomo, di sicuro, l’ha già superato.

Solo vanesi ministri possono pensare che il salvataggio fosse pianificato per arrivare in prossimità del voto al Senato col quale si nascondono dal rendere conto ai magistrati sulla base alle norme che dovrebbero far rispettare; la misura di quanto essi valgano è nell’idea che hanno, e che immagina una cinquantina fra bambini, donne e uomini mettersi in mare e rischiare di affogare, non per disperazione, ma per dispetto. Valutate voi.

Chi non si piega all’obbedienza cieca dei loro ordini, invece, dà speranza al mondo.

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1 risposta a Se qualcuno non esegue solamente gli ordini, c’è ancora speranza

  1. Luke Skywalker scrive:

    E del criminale che ieri ha quasi ammazzato 50 ragazzini non scrivi niente?

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